Oltre 600 migranti sbarcano a Palermo: sulla nave Aquarius anche un neonato

13 Ottobre, 2017, 14:09 | Autore: Alighiero Casassa
  • Palermo in arrivo la 'nave dei bambini': a bordo 241 minori mai così tanti

È il bilancio dell'attività portata a termine dalla nave Aquarius della Ong franco-italo-tedesca Sos Mediterranee arrivata oggi a Palermo. Alcune delle donne di origine subsahariana sbarcate dalla nave hanno riferito di essere state ripetutamente violentate e di essere state imprigionate per diversi mesi prima di arrivare a Sabratha. Di questi 178 non sono accompagnati. I migranti a bordo della nave approdata al porto di Palermo sono stati soccorsi tra martedì e mercoledì e provengono da circa 20 paesi diversi: Siria, Egitto, Mali, Costa d'Avorio, Guinea Bissau, Sudan, Marocco, Somalia, Eritrea, Senegal, Camerun, Nigeria, Liberia, Etiopia, Algeria, Ghana, Benin, Gambia, Yemen. C'e' chi ha parlato di violenze sessuali, torture e segregazioni. "Tutte le persone che si trovavano in serio pericolo su imbarcazioni di fortuna in mare aperto, ora sono al sicuro a bordo della Aquarius", ha concluso Habib. Ho lavorato nel settore delle costruzioni in Siria e in Libia ho continuato.

"Qualche settimana fa il presidente della Commissione europea ha detto che l'Italia sul tema migratorio ha salvato l'onore dell'Europa". In Libia non è più possibile accedere agli ospedali e ai servizi, non c'è più l'economia, non ci sono più soldi, né lavoro.

La nave Aquarius ha svolto in meno di 36 ore sette operazioni di soccorso. "Ma la prima volta la barca e' quasi affondata, la seconda volta il tempo era troppo brutto e dei pescatori ci hanno consigliato di tornare sulla costa altrimenti saremmo morti in mare, la terza volta era questa". In mancanza di un'alternativa sicura, non hanno altra scelta che tentare la traversata del tratto di mare più mortale al mondo. "Di fronte all'assenza di un adeguato dispositivo di salvataggio istituzionale, continueremo la nostra missione in mare durante tutto l'inverno, per il secondo anno consecutivo".