Monitoraggio Lea, bocciate cinque Regioni (tutte del Sud), Toscana prima della classe

13 Ottobre, 2017, 11:39 | Autore: Minervina Schirripa
  • Abruzzo sanità promossa positivi i livelli essenziali d'assistenza

Lo stesso Ministero sottolinea che l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza deve essere garantita a tutti i cittadini italiani, a prescindere dall'accesso o meno della regione di residenza al finanziamento sanitario Nazionale. Le cinque regioni classificate come "inadempienti" non hanno raggiunto il punteggio minimo di 140 o, in qualche caso, hanno maturato un punteggio compreso tra 140 e 160, ma in presenza di un incicatore critico. Tra le regioni adempienti, quella che più si distingue per 'eccellenza, e che guadagna 212 puti è la Toscana.

La Griglia Lea 2015 si compone di 35 indicatori, ripartiti tra l'attività di prevenzione collettiva e sanità pubblica, l'assistenza distrettuale e l'assistenza ospedaliera erogate dalle Regioni e consente di individuare per le singole realtà regionali sia le aree di criticità in cui si ritiene compromessa un'adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia di evidenziare i punti di forza dell'assistenza sanitaria erogata. Tra queste: vaccinazioni, screening, assistenza agli anziani e ai disabili, appropriatezza nell'assistenza ospedaliera (per esempio i parti cesarei). Nello specifico, erano 10 nel 2012, nove nel 2013, tredici nel 2014 che sono scese a 11 nel 2015.

Per quel che riguarda gli indicatori di criticità, il Ministero della Salute riporta che i livelli di prevenzione, la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per ciclo base (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib) risultano del tutto raggiunti in Lazio, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sardegna. In tendenziale e generalizzata diminuzione risulta la copertura vaccinale per una dose di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia dove tutte le regioni registrano una copertura al di sotto del valore di riferimento, mentre, la copertura vaccinale antinfluenzale nell'anziano registra un lieve incremento nella maggior parte delle regioni, seppur costantemente al di sotto del livello soglia. "In queste ultime non si denotano miglioramenti nel trend 2010-2015 e i valori dell'indicatore di monitoraggio sono al di sotto del parametro di riferimento".

Anche per le regioni che non sono sottoposte alla "Verifica adempimenti", sulla base dei dati a disposizione, è stato possibile elaborare la griglia Lea 2015, ma la valutazione sarà resa nota successivamente.

Per l'assistenza ospedaliera, si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri ospedalieri per tutte le Regioni e il tendenziale miglioramento dell'appropriatezza dell'assistenza ospedaliera riscontrabile, in particolare, nella diminuzione dei ricoveri attribuiti a Drg ad alto rischio di inappropriatezza. Altro tallone d'Achille del sistema sanitario campano è rappresentato dalla "elevata" percentuale di parti cesarei, con "valori ben oltre i parametri di riferimento".

Sul fronte assistenza territoriale, la relazione mette in evidenza diverse criticità relative alla presa in carico dei soggetti anziani nelle strutture residenziali. Segnano invece valori al di sopra di quelli di riferimento, in particolare nelle regioni meridionali, l'ospedalizzazione in età pediatrica per asma e gastroenterite.