Il Moige chiede la chiusura del Grande Fratello Vip: ecco il motivo

13 Ottobre, 2017, 17:06 | Autore: Adone Liotta

Nessuno si aspettava che la sorella di Belen Rodriguez allargasse ed abbassasse il costume per lavarsi bene ovunque, invece è accaduto.

La richiesta di chiusura per il GF Vip è nei giorni scorsi stata avanzata dal Moige, il Movimento Italiano Genitori. La richiesta? La chiusura del reality.

La petizione, rivolta a Pier Silvio Berlusconi e agli inserzionisti che inseriscono i loro spot nella trasmissione, al momento ha raccolto 3.200 firme e il numero è in crescita: è arrivata però anche la risposta da parte di Mediaset tramite comunicato stampa. Non mancano accesi litigi, imprecazioni che costano fortunatamente squalificazioni (come quella di Predolin), minacce gratuite (come quella dell'impulsivo Rodriguez ai danni di Bossari) e insulti (come le affermazioni pesanti contro Malgioglio).

Non possiamo accettare programmi così scadenti, di tale squallore e bassezza culturale, offensivi per la dignità di tutti gli spettatori adulti e minori che siano.

Problemi per il Grande Fratello Vip che rischia di chiudere per sempre i battenti dopo le dure parole del Moige. Il comunicato prosegue con: "Tutti i programmi Mediaset rispettano le norme e i principi che regolano il sistema radiotelevisivo". E non potrebbe essere altrimenti dal punto di vista legale. Nell'"esplosione di indecenza" di cui parla la richiesta si potrebbe includere anche il non meno discutibile episodio dei palpeggiamenti di Predolin a Carmen Di Pietro di cui lei stessa si è detta "indignata" ai nostri microfoni. "Oltre ai limiti di legge, Mediaset esprime una propria responsabilità editoriale che caratterizza quotidianamente l'attività televisiva del Gruppo". A rafforzamento di questa tesi, il comunicato ricorda come sia stata proprio l'emittente televisiva ad introdurre i bollini verdi, rossi e gialli fin dal 1994, per aiutare le famiglie a scegliere per i minori i programmi più adatti. Non nega la facoltà alle singole associazioni di avanzare perplessità su alcune programmazioni, ma per evitare di vederle esistono due diversi livelli di protezione: il telecomando e il sistema "parental control" cha assicura a ogni famiglia la possibilità di regolare l'accesso televisivo ai minori. "Pretendere oggi di chiudere programmi televisivi suona assurdo e anacronistico, - si conclude - quando il vero tema riguarda l'accesso indiscriminato del pubblico di ogni età al mondo Internet su cui non è esercitato alcun controllo". A quanto pare, oltretutto, sono nuovamente aperti i cast per trovare un nuovo Vip pronto a entrare in gioco.