Corruzione: richieste denaro 8% famiglie

13 Ottobre, 2017, 11:19 | Autore: Alighiero Casassa
  • Corruzione: richieste denaro 8% famiglie

La rilevazione è dovuta al fatto che l'Istat per la prima volta ha introdotto una serie di quesiti nell'indagine sulla sicurezza dei cittadini 2015-2016 per studiare il fenomeno della corruzione. Il 9,7% delle famiglie dichiara di aver ricevuto la richiesta di effettuare una visita specialistica a pagamento per un suo componente prima di accedere al servizio pubblico per cui si deve essere curati: succede prima di un intervento chirurgico, di un parto, di esami specialistici. La percentuale di famiglie coinvolte raggiunge il massimo nel Lazio (17,9%) e il minimo nella Provincia di Trento (2%), mentre il settore più colpito è quello del lavoro (3,2% delle famiglie), soprattutto nella fase della ricerca di un impiego, della partecipazione a concorsi o dell'avvio di un'attività (2,7%). Nei 12 mesi precedenti l'intervista, tra le famiglie che hanno avuto richieste, il 67% ne ha avuta una, il 21,2% da due a cinque, il 3,3% più di cinque mentre nell'8,6% dei casi non si ha una risposta3.

"Negli ultimi 3 anni le famiglie che hanno avuto richieste di denaro o regali/favori in cambio di servizi è maggiore nei comuni delle periferie delle aree metropolitane con un sorpasso netto dei comuni centro delle aree stesse (4,1% le prime, 3,6% le secondo contro la media del 2,7%)".

Il 2,7% delle famiglie che hanno fatto domanda di benefici assistenziali (contributi, sussidi, alloggi sociali o popolari, pensioni di invalidità o altri benefici) ha poi ricevuto una richiesta di denaro o scambi di favori, continua l'Istat.

Maxi-indagine Istat sulla corruzione e la Sanità è tra i mezzi più utilizzati per questo tipo di pratiche: in ambito sanitario episodi di corruzione hanno coinvolto il 2,4% delle famiglie che avevano bisogno di visite mediche specialistiche o accertamenti diagnostici, ricoveri o interventi. Il patto corruttivo ha come oggetto il denaro nel 60,3% dei casi. E purtroppo - secondo quanto emerge dai dati dell'istituto di statistica - tra le famiglie che hanno acconsentito a pagare, l'85,2% ritiene che sia stato utile per ottenere quanto desiderato. In cambio del voto sono stati offerti o promessi: favori o trattamenti privilegiati (34,7%), nomine o posti di lavoro (32,8%), denaro (20,6%). Il 5,2% degli occupati, infine, ha assistito a scambi di favori o di denaro considerati illeciti o inopportuni nel proprio ambiente di lavoro, conclude l'Istat. Il fenomeno della corruzione è presente anche nel settore giustizia, sono infatti il 2,9% le famiglie che denunciano una richiesta di denaro, regali o favori da parte di un giudice, un pubblico ministero, cancelliere, avvocato, testimone o altri, il valore si attesta al 2,1% per le cause civili.

A imprenditori, lavoratori autonomi e lavoratori in proprio che a livello personale non hanno ricevuto alcuna richiesta di denaro, regali o altra utilità per ottenere servizi o facilitazioni in ambiti attinenti alla loro attività lavorativa, è stato chiesto quale fosse la loro percezione sulla corruzione. Questa percezione è più diffusa nel caso si tratti della richiesta di licenze e concessioni.