Consiglio Ue: "L'Italia chiarisca il suo accordo con la Libia"

13 Ottobre, 2017, 01:39 | Autore: Alighiero Casassa
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Il consiglio d'Europa, massima autorità del Vecchio Continente in materia di diritti umani, ha scritto all'Italia chiedendo chiarimenti sul suo accordo con la Libia. Esprimendo apprezzamento per l'impegno italiano nel salvare vite umane in mare e accogliere i migranti, il commissario sottolinea però che lo Stato ha il dovere di proteggere e salvaguardare i diritti umani.

In base agli accordi con la Libia, il fatto di condurre operazioni in acque territoriali libiche non assolve l'Italia dagli obblighi che sono stati sanciti dalla Convenzione europea dei diritti umani. "Lasciandoli in mano alle autorità libiche o ad altri gruppi del paese - si legge nella lettera - si espongono i migranti al rischio reale di torture o di trattamenti umilianti oltre che a punizioni". "Per questo motivo - conclude - chiedo al governo italiano di chiarire il tipo di operazioni di sostegno che pensa di fornire alle autorità libiche nelle loro acque territoriali e quali salvaguardie l'Italia abbia messo in atto per garantire che le persone intercettate o soccorse da navi italiane in acque libiche non si trobino in situazioni contrarie all'articolo 3 della convenzione europea dei diritti dell'uomo". Anche se potrebbe sembrare una tirata di orecchie all'Italia, come ribadito dal Consiglio europeo in precedenti occasioni, le lettere dovrebbero essere viste "per quello che sono", ossia una parte normale e naturale del dialogo con gli Stati membri.

Intanto Minniti, che non ha ancora risposto formalmente a Muiznieks, ha incontrato al Viminale il sindaco di Lampedusa Totò Martello, per parlare di un alleggerimento della presenza di migranti e di un rafforzamento dei controlli, sia in mare che sul territorio, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Nel documento si chiedono anche informazioni sul nuovo Codice di condotta per le Organizzazioni non governative coinvolte in operazioni di salvataggio in mare, una richiesta già rivolta alle autorità italiane in una lettera adottata martedì scorso dalla Commissione migrazioni dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e indirizzata al capo della delegazione italiana, Michele Nicoletti (Pd). "Questo sarebbe vero per le navi italiane che intercettano e salvano migranti nelle acque libiche" ha concluso il Commissario.