Catastrofi naturali sempre più frequenti, l'Italia settima per numero di vittime

13 Ottobre, 2017, 14:11 | Autore: Alighiero Casassa
  • LaPresse  Reuters

Alluvioni, terremoti, inondazioni e siccità, sono alcune delle catastrofi naturali con le quali ormai sempre più spesso ci dobbiamo confrontare anche più volte in un anno, con conseguenti distruzioni e vittime umane, spesso causate direttamente o indirettamente dalla stessa incuria dell'uomo.

Da un anno all'altro sono aumentate di quattro volte le persone colpite in tutto il mondo da catastrofi naturali. Le vittime sono diminuite (da 22 mila a 7600) ma si sono contati in tutto il mondi 301 disastri naturali in 102 paesi, con 97 miliardi di dollari di danni economici. E l'Italia è tra i dieci Paesi più colpiti, una triste classifica in cui occupiamo il settimo posto. Il nostro Paese invece fa i conti con 299 vittime, quasi tutte dovute al terremoto del Centro Italia. Il cambiamento del clima aggrava le catastrofi naturali: nel 2016 inondazioni e tempeste sono state responsabili del 71% delle morti correlate a catastrofi naturali, seguite dai terremoti (17%); la siccità ha avuto un impatto devastante in molti paesi; in Europa le inondazioni devastanti sono raddoppiate dal 1980 a oggi. Si tratta di una catastrofe che impoverisce le popolazioni che sempre più spesso sono costrette a lasciare le loro terre.

Secondo le stime dell'UNHCR i migranti climatici, che già oggi toccano un picco mai registrato prima, potrebbero arrivare ad oltre 250 milioni nel 2050, con una media di crescita di 6 milioni ogni anno. Investire in prevenzione e sistemi di allerta per proteggere l'ambiente e le persone che lo abitano, infatti, resta ancora il solo modo per evitare che i disastri naturali si trasformino in catastrofi e crisi umanitarie, causando migliaia di vittime e ingenti perdite economiche. Agire (Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze) in occasione della Giornata Internazionale delle Nazioni Unite per la Riduzione dei Disastri del 13 ottobre si unisce alla campagna Onu "Home, safe Home" per ridurre gli effetti più drammatici delle catastrofi. "La percentuale effettiva di abitazioni protette da questo genere di pericoli non supera il 2%, a fronte del 34% di case assicurate".