Usurai durante l'orario di lavoro Sette arresti in un blitz dei carabinieri

12 Ottobre, 2017, 17:04 | Autore: Alighiero Casassa
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Due degli arrestati sono dipendenti di una società in house del Policlinico di Bari che svolge tra l'altro attività di portierato, pulizia dei locali, trasporto di pazienti, logistica integrata, gestione Centro Unico di Prenotazione (Cup) aziendale, piccola manutenzione ordinaria. In particolare i due - indagati per il reato di usura - in numerose circostanze non si sono presentati sul luogo di lavoro e, durante l'orario di servizio, spesso incontravano le proprie vittime, riscuotevano le mensilità dei prestiti erogati o stipulavano nuovi accordi usurari. Tuttavia i due riuscivano ugualmente a far risultare la loro presenza in servizio, grazie alla complicità di loro colleghi che timbravano il loro badge. I carabinieri hanno accertato che gli altri impiegati assenteisti coinvolti andavano durante l'orario lavorativo in villeggiatura o a pesca.

Le indagini che hanno portato a questi provvedimenti sono avvenute tra il dicembre del 2014 e il settembre del 2016 e hanno rivelato l'esistenza di una rete criminale che portava avanti un'attività creditizia illegale ai danni di numerosi cittadini baresi in condizioni di bisogno economico, tra i quali figurano alcuni artigiani e commercianti.

Gli accertamenti sono partiti dalla denuncia di un artigiano stanco di essere minacciato dagli usurai. In due anni di indagini i carabinieri hanno documentato, attraverso intercettazioni telefoniche, il ricorso, da parte degli usurai e delle vittime, a un linguaggio convenzionale riferito ai prestiti elargiti o da elargire. Nel caso di debiti insoluti, contro le vittime gli usurai ricorrevano a minacce esplicite di gravi ripercussioni.