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Roma, Pellegrini: "Battiamo il Napoli e prendiamoci i primi posti in classifica"

12 Ottobre, 2017, 17:20 | Autore: Lucilla Lucia
  • Emerson Palmieri Roma @ Getty Images

Che ti è rimasto dell'esperienza giovanile qui a Trigoria?

"Un'esperienza bellissima, qui ci sono cresciuto e continuo a crescerci". Meglio di sentirsi a casa propria non c'è nulla. Ero partito per Cesena con la squadra, salendo dalla Primavera, la rifinitura era andata molto bene e il mister mi disse che era molto contento, però non mi aspettavo di esordire.

E' stata un'emozione grandissima, era completamente inaspettata. "Lui mi dice che a volte sono anche un po' troppo frettoloso nell'andare in avanti, mentre sto capendo che è molto importante gestire per poi ripartire e trovare la palla giusta". Sono tre giocatori, fondamentalmente, Daniele De Rossi, Alessandro Florenzi, Lorenzo Pellegrini, in ordine alfabetico e di età e forse anche di indispensabilità per i ghirigori tattici del Di Francesco, in attesa che il tempo passi e mescoli i destini.

Primo gol in A in Samp-Sassuolo contro Montella, il tuo allenatore dei Giovanissimi.

"Penso che rimarrà impresso nella mente per sempre, sono cose che ricordi per tutta la vita". L'obiettivo è quello di diventare la prima alternativa al trio composto da De Rossi, Strootman e Nainggolan e ci sta riuscendo, contando anche sul fatto di conoscere meglio di chiunque in rosa, insieme a Defrel, le richieste tattiche di Di Francesco.

Il primo con la Roma lo tieni in serbo per sabato?

"Speriamo. Mi piacerebbe segnare il primo all'Olimpico, ma quando arriva arriva".

Quali certezze portate per la partita con il Napoli dopo questa serie di vittorie? "Scendiamo in campo con delle certezze precise, siamo un bel gruppo e possiamo crescere ancora". Il Napoli sta facendo benissimo, noi stiamo facendo bene in questo inizio e dobbiamo continuare così. Vincere contro il Napoli per affrontare anche meglio limpegno di Champions League.

Abbiamo lavorato molto bene, da oggi sono rientrato a disposizione del mister.

Una figura importante per la sua crescita è stata senza dubbio quella di Di Francesco: "Mi ha aiutato molto a farmi capire che non bisogna mai acontentarsi". "Il mister da subito è stato importantissimo, mi ha aiutato molto a farmi capire questo tipo di mentalità, questo modo di ragionare, cercando di farmi capire che non bisogna mai accontentarsi". La mentalità è la cosa più importante. Lui come tutto lo staff. E poi mi piaceva tanto Ronaldinho, perché trasmetteva gioia quando lo vedevi giocare. Il Napoli è proprio il nemico, va bene, non esageriamo, l'avversario giusto per mandare a giocare tutto ciò che di romano è possibile.

Le gare di novembre saranno importantissime. Aspettiamo i sorteggi, saremo tutti davanti alla TV. "Dobbiamo dimostrare di poter andare al Mondiale e sarebbe bello fare con Florenzi e De Rossi".

Pensandoci è sicuramente una cosa più unica che rara.

A proposito di Nazionale, ora tutti i pensieri sono per lo spareggio. Sarebbe stupendo se riuscissimo ad esserci. Loro sono due persone fantastiche.