Ilva, adesso Mittal apre: "Impegnati a trovare una soluzione"

12 Ottobre, 2017, 07:47 | Autore: Sofia Staffieri
  • Aditya Mittal rassicura: “Ilva sfida non facile, ma rimarrò a lungo”

Così il viceministro Teresa Bellanova nel suo intervento dedicato all'Ilva pubblicato su "Democratica", il sito del Pd dal titolo "L'Ilva è una questione nazionale ripartire subito con la trattativa".

"ArcelorMittal e governo abbiano ben chiaro che i lavoratori e il sindacato non permetteranno ulteriori rinvii in termini di garanzie ambientali, occupazionali e di diritto per il futuro, rifiutando logiche di possibili 'scambi' su modalità e tempistiche del risanamento ambientale legato alla salute dei lavoratori e della comunità tarantina e ionica". È quanto si legge nel documento di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb, stilato alla fine del Consiglio di fabbrica riunitosi oggi all'Ilva di Taranto. Serve un piano di investimenti per il sito di Genova, e soprattutto per il rilancio di Taranto. Le diplomazie sono al lavoro per cercare il punto di partenza più corretto dal quale riavviare un negoziato che, fanno notare gli osservatori, è "riduttivo" circoscrivere alle condizioni contrattuali dei 10 mila che saranno assunti da Am: "Occorre entrare nei dettagli del piano industriale e degli esuberi, affrontare il tema delle aree in concessione a Genova, riflettere sulle economie di scala che la produzione aggiuntiva in altri stabilimenti europei di bramme per l'Ilva garantirà ad ArcelorMittal". "In questi anni di commissariamento non è stato fatto alcun investimento nella manutenzione degli impianti tarantini, per cui si riparte da molto indietro", ha affermato il segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli in un'intervista su Linkiesta.it. Poi il ringraziamento dai sindacati ai lavoratori per la adesione massiccia allo sciopero.

Ma da parte dell'azienda si cerca di rassicurare sia i lavoratori che il Governo accusato dai sindacati di non aver fatto abbastanza per dare "un segnale di discontinuità con il passato".

"La sfida di gestire Ilva non è facile, ma sono giovane e sono qui per rimanere a lungo termine". Il giorno dopo la rottura del tavolo convocato al Mise, il Ceo Europa del colosso indiano, Aditya Mittal aggiusta il tiro e a Cernobbio parla della necessità di una corretta gestione del rapporto con tutti gli stakeholder.

Insomma la partita sull'Ilva è ancora aperta e adesso la patata bollente è in mano ai sindacati che non solo dovranno trattare per scongiurare gli esuberi, ma dovranno far in modo da riuscire a mantenere i livelli retributivi.

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