Credito d'imposta ricerca e sviluppo: nuove istruzioni dell'Agenzia delle Entrate

12 Ottobre, 2017, 04:37 | Autore: Sofia Staffieri
  • Credito d'imposta ricerca e sviluppo nuove istruzioni dell'Agenzia delle Entrate

Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico del 27 maggio 2015, sono state disciplinate le modalità attuative dell'agevolazione, rispetto alla quale la scrivente ha fornito i primi chiarimenti interpretativi con la circolare n. 5/E del 16 marzo 2016. Ecco tutte le informazioni riportate dal sito specializzato Informazionefiscale.

Con la Risoluzione n. 121/E del 9 ottobre 2017 l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla corretta determinazione del "credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo" nell'ipotesi in cui il soggetto che intenda fruirne modifichi l'ambito temporale dell'esercizio sociale, rendendolo non più coincidente con l'anno solare.

Come calcolare il credito d'imposta spettante per le spese di ricerca e sviluppo sostenute nel primo periodo?

Nel caso oggetto della risoluzione viene analizzato l'esempio di chiusura anticipata dell'esercizio solare da parte di una società dal 31 dicembre 2015 al 31 agosto 2015.

Secondo quanto riportato dalle FAQ dell'Agenzia delle Entrate, in base a quanto previsto dall'art. 3, comma 1 della legge n. 145 del 23 dicembre 2013, il credito d'imposta ricerca e sviluppo spetta per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino al 2020. La media degli investimenti pregressi va, conseguentemente, determinata avendo riguardo ai periodi di imposta 1° gennaio - 31 dicembre 2012, 2013 e 2014.

Nel caso ipotizzato, il primo periodo di imposta di applicazione dell'agevolazione risulta essere quello compreso fra il 1° gennaio 2015 e il 31 agosto 2015.