Barnier: progressi insufficienti per 2° fase negoziato con Gb

12 Ottobre, 2017, 17:31 | Autore: Alighiero Casassa
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Dei progressi, ancorché insufficienti, sono invece stati fatti scondo Barnier negli altri due settori prioritari del negoziato di divorzio: i diritti dei cittadini Ue nel Regno Unito e di quelli Britannici nell'Ue, e la questione irlandese (ovvero il mantenimento dopo la Brexit dell'"accordo del Venerdì santo" che ha messo fine alla guerra civile in Irlanda del Nord e della "Common Travel Area" fra Repubblica d'Irlanda e Irlanda del Nord). Di conseguenza "non sono ancora in grado di proporre al Consiglio europeo la prossima settimana di aprire le discussioni sul futuro".

Nel discorso di Firenze, ha ricordato il francese, "May ha affermato che onorerà gli impegni presi come Stato membro", e questo è "un impegno importante", ma questa settimana ha fatto sapere "che non è ancora pronta a precisare" le cifre che è disposta a mettere sul piatto e quindi l'argomento "non è stato presente nei negoziati se non a livello tecnico".

Mercoledì la premier britannica, Theresa May, ha assicurato comunque che il suo governo sta lavorando per trovare un accordo con l'Unione europea.

A stretto giro è arrivata la replica del capo negoziatore britannico, David Davis, che ha affermato che Londra è preparatissima a discutere le future relazioni con la Ue e che "gli impegni specifici" sui conti da saldare saranno indicati più tardi. Non è escluso che il governo di Londra si prepari anche all'eventualità che non venga raggiunto nessun accordo in materia di uscita del Regno Unito dalla comunità europea come voluto dal referendum dall'esito plebiscitario. Parole di scetticismo, quelle di Barnier, che ha parlato anche di un'impasse "estremamente preoccupante" sull'accordo finanziario tra Londra e Bruxelles.