Partoriente rifiuta il taglio del cordone ombelicale, i medici chiamano la procura

17 Settembre, 2017, 16:02 | Autore: Alighiero Casassa

Ma con il passare del tempo il neonato comincia a mostrare segni di sofferenza fetale. Il caso si è verificato ieri a San Daniele del Friuli. "Ciò che è accaduto è un segno triste dei tempi, che dimostra a che punto sia arrivata la medicina difensiva", ha affermato il Procuratore della Repubblica di Udine Antonio De Nicolo, come riporta la Stampa. Nel momento in cui sussiste un pericolo di vita, il trattamento sanitario va fatto. "I medici devono essere liberi e sereni nello svolgere il loro lavoro".

"Evitarle è impossibile. Qualora arrivasse, chiaramente archivieremo".

Secondo il capo della Procura udinese "prima di tutto deve essere la coscienza a guidare l'operato".

"Chiunque - ha proseguito De Nicolo - è esposto al rischio delle denunce". Questo tipo di procedura è sconsigliata poiché può comportare un elevato rischio di infezione che si propaga al neonato. Se uno si comporta secondo il proprio dovere non ha nulla da temere.

Per questo i dottori hanno chiamato la procura. "Ma se uno fa il suo dovere non deve chiedere il preventivo avvallo della magistratura".