Rottamazione delle cartelle, conto alla rovescia per il pagamento della seconda rata

16 Settembre, 2017, 13:50 | Autore: Sofia Staffieri
  • HomeNorme e Leggi Norme e LeggiFisco. la seconda rata per rottamzione delle cartelle entro il 2 ottobre. Le modalità e le norme19 minuti

In via ordinaria la scadenza sarebbe stata il 30 settembre, ma essendo sabato è stata prorogata al primo giorno feriale disponibile. La riedizione della definizione agevolata, i cui termini erano scaduti il 21 aprile, è una possibilità più che concreta ma molto difficilmente potrà consistere in un meccanismo più favorevole di quello che era stato messo in campo l'autunno scorso, con una robusta adesione da parte dei contribuenti. Il termine fissato per il 3o settembre slitta al 2 ottobre: entro questa data i contribuenti dovranno effettuare il pagamento per non perdere i benefici della rottamazione delle cartelle. Innanzitutto le rate saranno pagabili tramite l'addebito diretto sul proprio conto corrente degli importi contenuti nei bollettini RAV. Il contribuente può chiedere l'addebito sul conto corrente, se si è rivolto alla propria filiale, oppure può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio e delle procedure operative della banca. Per il sito è sufficiente collegarsi alla sezione pagamenti e inserire il proprio codice fiscale, il codice RAV e l'importo. Uffici postali: è sufficiente presentare il bollettino Rav ricevuto dall'Agente della riscossione e l'operatore di sportello procederà con il pagamento. Si può pagare in contanti (fino a mille euro), con il bancomat o con la carta di credito (fino a 5 mila euro dai tabaccai e fino a 1.500 euro nei punti Sisal e Lottomatica).

Il pagamento può essere effettuato anche in banca, alla Posta, dai tabaccai oppure tramite il sito Sito Agenzia delle entrate-Riscossione ( www.agenziaentrateriscossione.gov.it), oppure utilizzare l'App Equiclick.

Infine è anche possibile recarsi presso gli sportelli dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. In questo caso si può pagare in contanti per importi sotto i 3.000 euro, oppure utilizzare negli sportelli abilitati carte di credito o prepagate, bancomat, assegni circolari, e anche assegni di conto corrente bancario e postale per importi fino a 20.000 euro e intestando il tutto l'agenzia delle Entrate. Oltre la soglia occorrono assegni circolari o assegni postali vidimati.