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Roma, un punto...di partenza per fare bene in Champions

16 Settembre, 2017, 22:03 | Autore: Lucilla Lucia
  • Roma la carica di Perotti

Esordio col botto per la Roma, che questa sera giocherà la sua prima partita della Champions League 2017-2018 contro l'Atletico Madrid di Diego Simeone. Senti l'inno, l'entusiasmo della gente. Dopo 60 minuti siamo andati in grande difficoltà, ma se si cerca di dare una mentalità a volte si rischia troppo e noi non dovevamo sbagliare alcune cose che potevano costarci caro. Il mister giallorosso Eusebio Di Francesco vuole andare sul sicuro, mandando in campo la Roma migliore, senza rischiare i giocatori non ancora al top della condizione. Aria di derby in arrivo? La Roma ora è schiacciatissima nella sua area con l'Atletico Madrid che stazione permanentemente sulla tre quarti avversaria. Però me ne vado da Roma con delle sensazioni ottime. Anche se la partita non ha compromesso la permanenza in Champions della Juve, è comunque un risultato che fa riflettere: troppe mancanze nell'ossatura del club alle quali si aggiunge l'infortunato De Sciglio.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak, Juanfran, Savic, Godin, Filipe Luis, Koke, Thomas Partey, Gabi (62′ Carrasco), Saul, Griezmann (79′ Gaitan), Vietto (59′ Correa). Non so perché caliamo sempre nel finale, me lo chiedo anch'io, dobbiamo lavorare di più. Il portiere della Nazionale brasiliana è protagonista di diverse importanti parate, prima su Vietto lanciato a rete, poi su Saul ed infine su Correa al 63'. Di Francesco dà vita ad una piccola, ma significativa, rivoluzione:rinuncia al suo modulo (4-3-3) e si rifugia in un disegno tattico che dà sostanza al centrocampo, laddove l'Atletico non incontra resistenza. "Neymar e Dybala sono i due giovani che diventeranno i più forti al mondo, anche se già al momento sono molto vicini a Messi e Cristiano Ronaldo. Non penso al fatto che non ho mai perso con le squadre italiane, penso che questo punto sarà importante nel resto del nostro cammino". Un grande Alisson, autore di almeno quattro interventi decisivi, ha salvato i giallorossi che hanno avuto qualche buona occasione in particolare con Perotti, il più pericoloso dei suoi, che avrebbe meritato il calcio di rigore in almeno due occasioni, oltre ad un'altra con Kolarov ma l'arbitro Mazic non è stato di questo avviso. Siamo stati anche fortunati, mentre contro l'Inter non lo siamo stati.