Omicidio Noemi, "l'ho uccisa perché voleva sterminare i miei"

16 Settembre, 2017, 01:54 | Autore: Alighiero Casassa
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Il trasferimento è avvenuto al termine dell'interrogatorio conclusosi la notte scorsa nella caserma dei carabinieri a Specchia e al termine del quale il ragazzo ha lasciato la caserma salutando il pubblico quasi come una star e rischiando il linciaggio. Non sono stati riscontrati, infatti, segni di fratture scheletriche.

Una versione differente da quella emersa nella mattinata di ieri: il ragazzo - prima di crollare confessando l'omicdio della fidanzatina - aveva detto che Noemi aveva espresso più volte l'intenzione di lasciarlo. Invece di provare parole di rimorso, più che dovute, il padre del ragazzo continua ad inveire contro la vittima: "Cresciuta in strada". Il procuratore generale della Repubblica, Antonio Maruccia, si trincera dietro un "no comment", la procuratrice presso il Tribunale dei minori, Maria Cristina Rizzo, spiega che sono in corso le verifiche sui tempi delle denunce e i successivi provvedimenti nonché sul contenuto delle stesse, tenendo in considerazione il fatto che "alla base di tutto c'è una gerra tra famiglie". L'ha uccisa lui, infatti, Noemi Durini, giovane sedicenne di Specchia, della provincia di Lecce. L'uomo si è a lungo sfogato con i giornalisti, sostenendo di voler perdonare il giovane per quello che ha fatto.

Quando l'hanno trovata, grazie alle indicazione del fidanzato che ha svelato dove l'aveva nascosta, Noemi aveva il cranio sfondato da una grossa pietra, il volto irriconoscibile e ferite su varie parti del corpo prodotte verosimilmente da animali selvatici: per questi motivi, oltre che per la decomposizione del cadavere, non è stato finora possibile accertare le cause della morte né se sul corpo siano presenti coltellate. Era andato lì per cercare di incontrare il padre del ragazzo e gridava: "Me l'ha uccisa, vieni fuori bastardo". Alla fine ha indicato il luogo in cui si trovava il cadavere di Noemi Durini: un cumulo di sassi in aperta campagna a Castrignano del Capo, paese un trentina di chilometri dal comune in cui vivevano i due ragazzi. A me sembrano tutti dei pessimi attori, a partire dal padre di Noemi! Intanto è indagato per occultamento di persona. L'aveva detto alle amiche, l'aveva scritto sui social network, sua madre Imma l'aveva capito e aveva cercato in tutti i modi di tenere sua figlia lontana da quel fidanzato che lei considerava "un poco di buono".

Del resto i familiari della sedicenne avevano un rapporto conflittuale con il diciassettenne: non volevano che la ragazza avesse una relazione con lui.