Consip, pm Woodcock indagato per falso in concorso

16 Settembre, 2017, 17:18 | Autore: Alighiero Casassa
  • Consip pm Woodcock indagato per falso

Il caso è ben noto: Consip, ovvero la centrale di servizi informativi pubblici.

Il pm Henry Woodcock, oltre ad essere indagato per violazione di segreto, è sotto accusa anche per falso, in concorso con l'ex capitano del Noe Scafarto, autore di comunicazioni su una presunta auto dei servizi segreti che avrebbe spiato le mosse dei suoi carabinieri impegnati negli accertamenti sull'imprenditore Alfredo Romeo. Quest'ultimo confermò tale versione durante l'interrogatorio.

"Una bomba" che può distruggere Renzi. A parlare del presunto colloquio tra i due era stata lo scorso luglio, nel corso di un'audizione al Csm, la procuratrice capo di Modena, Lucia Musti. "Aspettiamo dunque di vedere le verifiche ma certamente ciò che esce fuori è inquietante", ha concluso. "Arriviamo a Renzi", avrebbero detto i due militari, nell'aprile del 2015, al capo dei magistrati di Modena. Potrebbe aggiungersi così una seconda accusa per il magistrato in forza alla procura di Napoli.

Nel frattempo si viene a sapere che il PM Woodcock è indagato anche per falso, insieme a Scafarto, dai colleghi romani. "Soprattutto, non ho mai parlato di Matteo Renzi con nessuno, nemmeno con la dottoressa Musti", assicura il colonnello De Caprio, rispondendo ai giornalisti: dichiarazioni che il ministro della Difesa Roberta Pinotti definisce "fatte a titolo personale" e che invita l'Arma a valutare. Dello stesso avviso anche Luigi Zanda, leader dei senatori del Pd: 'Se tutto questo è vero, c'è stato un complotto che ha visto coinvolti organi dello Stato, volto a rovesciare istituzioni democratiche.

Se infatti dai tempi di Mani Pulite i cittadini avevano individuato in una classe politica "corrotta ed inefficiente" i guai presenti, passati e futuri di una nazione ora il campo di allarga fino ad includere altri settori dello Stato, considerati finora come un baluardo nei confronti della politica.

Il maggiore Scafarto, che punta l'indice verso il pm di Napoli, aveva detto nel corso dell'interrogatorio: "La necessità di compilare un capitolo specifico fu a me rappresentata come utile direttamente dal dottor Woodcock, che mi disse testualmente: 'Al posto vostro farei un capitolo autonomo su queste vicende'".