Agente della polizia penitenziaria si suicida, lavorava al Pagliarelli

16 Settembre, 2017, 05:59 | Autore: Alighiero Casassa
  • Prato, agente di polizia penitenziaria suicida davanti a caserma. Il Tirreno: “Per una donna contesa”

Non si sa se il finanziere lo abbia visto, ma è verosimile che l'agente di polizia penitenziaria abbia visto lui, e proprio in quel momento ha deciso di spararsi alla testa con la Beretta calibro 9 di ordinanza. A darne notizia e' il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

"Un assistente capo del Corpo di Polizia Penitenziaria originario di Termini Imerese e in servizio nel Nucleo Traduzioni e Piantonamenti del carcere di Palermo Pagliarelli, si e' tolto la vita oggi, sparandosi con la pistola d'ordinanza". Siamo di fronte a una tragedia immane. Ed e' grave che in Sicilia, in tanti anni, nulla e' stato fatto per prevenire il disagio lavorativo dei poliziotti penitenziari.

Per il secondino non c'è stato nulla da fare. Non è possibile che ad ogni suicidio si parli solo di problemi familiari. Come anche hanno evidenziato autorevoli esperti del settore, è necessario strutturare un'apposita direzione medica della Polizia Penitenziaria, composta da medici e da psicologi impegnati a tutelare e promuovere la salute di tutti i dipendenti dell'Amministrazione Penitenziaria. "Non si perde altro prezioso tempo nel non mettere in atto immediate strategie di contrasto del disagio che vivono gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria è irresponsabile". E forse è anche per questo che mercoledì mattina due detenuti italiani hanno cominciato a litigare per questioni riconducibili al mantenimento dell'igiene personale e della cella.