Latina, insultate e cacciate da un ristorante: "Voi trans non vi vogliamo"

13 Agosto, 2017, 02:18 | Autore: Alighiero Casassa
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Ma ha avuto il coraggio di sporgere denuncia ai carabinieri della stazione di Nettuno. "Sono stata contestata in malo modo, non c'entra nulla la questione sessuale".

La vicenda si è verificata in un ristorante sul litorale di Latina, situato proprio di fronte la spiaggia, dove lo scorso giovedì Massimina Lizzeri, donna trans romana sulla quarantina, si trovava a pranzo con un'amica. Ma quando fa notare che molta gente stava pranzando in bikini o a torso nudo, allora emerge la vera motivazione si legge - 'sei uomo, donna, o frocio?'. "Vai via, vai al bordello" sono queste le frasi incriminate dal movimento e rese pubbliche tramite facebook. A rendere noto l'episodio è stato il Mit, Movimento Identità Trans, che, spiega Cathy La Torre, avvocata bolognese, attivista Lgbt e membro della segreteria nazionale di Sinistra Italiana "agirà legalmente ed è certa che anche le forze dell'ordine testimonieranno con quale transfobia si sono rivolti a Massimina". "Il Mit fornisce supporto legale a tutte le persone T* che vivono o hanno vissuto esperienze di violenza transfobica". "Una discriminazione culturale inaccettabile che combatteremo in ogni sede possibile".