Inps, adeguamento pensioni è rischiosissimo: costa 141 miliardi

13 Agosto, 2017, 07:41 | Autore: Sofia Staffieri
  • Allarme della Ragioneria: «Assegni rischio se l'età pensionabile non sale»

Boeri ha spiegato: "Le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perché noi abbiamo dovuto pagare?" Quindi, secondo il presidente INPS, ci sarebbero, con il congelamento dell'automatismo sull'età, conseguenze sia sul passato che futuro.

Il numero uno dell'Inps ha infine concluso il suo intervento: "Inoltre le pensioni sarebbero più basse, quindi questo stop all'aumento progressivo dell'età pensionabile non è neanche nell'interesse dei lavoratori più deboli". Tito Boeri, presidente dell'Inps, segue all'allarme della Ragioneria generale dello Stato sulla tenuta del sistema previdenziale in caso di modifiche agli scatti di età. La CISL dice no al rialzo dell'età a 67 anni "Nei mesi scorsi ed anche nelle ultime settimane, durante il negoziato in corso tra CGIL, CISL e UIL sulle pensioni, è più volte emersa la richiesta sindacale di non procedere nel 2019 con l'automatismo che lega l'aspettativa di vita e l'età pensionabile che provocherebbe l'ennesimo slittamento in avanti dei requisiti necessari al pensionamento, già oggi i più avanzati a livello europeo in quanto previsti a 66 anni e 7 mesi", ha spiegato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli. Queste stime della Ragioneria dello Stato non sono piaciute ai sindacati. Mentre per la Cisl, Maurizio Petruccioli ritiene il rinvio dello scatto automatico un fatto: "Necessario e sopportabile che "trova un consenso trasversale anche nelle forze parlamentari che giudicano necessario ed utile mitigare la rigidità delle regole previdenziali ed alleggerire la condizione di milioni di lavoratrici e di lavoratori che fanno lavori diversi per usura e retribuzione"". Ecco che, aggiunge, "l'intervento della Ragioneria Generale" su questo "argomento cosi delicato, somiglia molto, con tutto il rispetto, ad un consiglio che le volpi possono dare alle galline per vivere più a lungo".

Al netto delle ricadute politiche la Ragioneria generale dello Stato evidenzia l'effetto collaterale di una misura di breve respiro. "Il processo di elevamento dei requisiti minimi e il relativo meccanismo di adeguamento automatico" sulle Pensioni sono "dei fondamentali parametri di valutazione dei sistemi pensionistici specie per i paesi con alto debito pubblico come l'Italia".

ROMA Non sarebbe soltanto un autogol per il "significativo peggioramento del rapporto fra spesa pensionistica e Pil".

Non sono tardate le reazioni del mondo politico: il presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, ha detto che quello di Boeri è un "intervento a gambona tesa", e i numeri da lui citati sono "campati in aria".