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Allegri: "Dobbiamo ripartire usando la rabbia seguita alla finale di Cardiff"

13 Agosto, 2017, 05:14 | Autore: Lucilla Lucia
  • Allegri Juventus

"No, penso alla prossima sfida". Quello che possiamo fare e quello che non possiamo fare.

PAULO E' DA DIECI - Gigi Buffon si prepara a vivere la sua ultima stagione, incoronando il nuovo 10 e promuovendo la difesa anche senza Bonucci: "Alla Juve nessuno più di Dybala poteva ricevere la gratificazione della numero 10 e raccogliere un'eredità così pesante". Come vede la Juventus quest'anno? "E questo basta e avanza per avere un certo tipo di ottimismo e di certezza". Il precampionato porta a delle critiche strumentali e fine a se stesse. Ci sono 57 partite da fare, dobbiamo cercare di farle tutte.

"Sì e l'ho detto anche di recente: la Juve ha preso il miglior portiere della passata stagione, ha anche una grande esperienza internazionale". E' difficile ripartire: anche per me è difficile tornare a parlare dopo due mesi, perciò sarà difficile anche per loro che giocano.

Allegri, al contrario, non ha promesso nulla: ha agito come si deve e ottenuto i risultati per i quali è stato chiamato, instaurando oltretutto un rapporto di collaborazione e di sincera amicizia con la società e con i suoi principali dirigenti. Noi avevamo giocatori speciali, purtroppo il Real ne aveva tanti. Sarà nei 2 di metà campo o nei 3 di metà campo: "l'ho messo esterno solo perchè eravamo un po' incerottati". E quella dopo. E quella dopo ancora.

Dove deve migliorare la sua Juventus? Le gambe sono quelle che sono, abbiamo lavorato tanto.

Traguardi raggiunti dalla Juve con Max Allegri e, molti ancora da giocare e da poter vincere. "Dirlo ora è un po' come ululare alla luna... inutile. Quanto forte, sarà il nostro compito dimostrarlo". Bisogna capire dove sono arrivati, che mondo è la Juventus. "Spero che questa striscia positiva e questa bacheca già ricca di trofei possa venire rimpinguata da un'altra Supercoppa, sarebbe cominciare con il piede giusto una stagione in cui ci sono stati dei cambiamenti e di buon auspicio per la nuova stagione", ha aggiunto. Quest'anno bisogna evitare le difficoltà di allora. "A marzo dobbiamo essere in corsa per tutto, campionato, Champions e Coppa Italia". 70 giorni dopo la Juve si gioca un'altra finale, ma stavolta da favoriti.

"Mi aspetto una gara complicata". "La forza della Juventus -sottolinea- è stata e sarà sempre quella di avere grande rispetto per tutti gli avversari, così come sarà domani".

"Douglas Costa e De Sciglio dal 1′? Meglio ora, a maggior ragione serve testa per portarla a casa". I giocatori sono diversi l'uno dall'altro, non posso chiedere a qualcuno di fare quello che non può fare. Ci sono 57 partite da fare, cerchiamo di giocarle tutte. L'obiettivo della Juventus è sempre quello di arrivare in fondo, al quarto di finale.