TORINO - Arrestati dai Carabinieri di Collegno, rapinatori seriali

12 Agosto, 2017, 10:34 | Autore: Alighiero Casassa
  • Torino, presi rapinatori seriali di farmacisti e veterinari

Rapinatori seriali nella rete dei carabinieri.

Sulle loro tracce si sono messi i carabinieri della stazione di Collegno e del nucleo operativo di Rivoli insieme ai colleghi di Pinerolo.

Metelia, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, era finito in manette nei giorni scorsi perché accusato di aver rapinato la farmacia Terracorta di Collegno.

Sventato invece il tentativo contro un centro veterinario (sempre a Collegno). Secondo i militari i due sono responsabili anche di altre due rapine compiute il 12 giugno 2017 a Collegno al ristorante "Roadhouse" e il 4 agosto 2017 a Cavour, dove era stato preso di mira un tabaccaio.

Il filo conduttore, una pistola, utilizzata in tutte le occasioni. Ma con le indagini è stato possibile risalire anche a un complice: Andrea Velardi, di tre anni più vecchio.

Gli investigatori hanno visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nei pubblici esercizi rapinati, confrontando i fotogrammi sulla banca-dati "Weblase", permettendo al veterinario e alla farmacista di Collegno di riconoscere Metelia.

Dalla visione del telefono cellulare di quest'ultimo, gli investigatori hanno verificato che negli orari e nei giorni dei colpi, vi erano numerose telefonato col Velardi Andrea, risultato essere utilizzatore di una Lancia Y di colore grigio con una fiancata danneggiata, notata da un testimone durante la rapina del 4 agosto scorso al tabacchino di Cavour. Insomma: l'albanese non aveva agito da solo ma si era mosso con un complice. Un testimone, oltre alla vettura, ha descritto anche l'autista: un giovane con vistosi tatuaggi, uno dei quali sul collo, proprio come quelli del 32enne torinese. Messo alle strette, Velardi non ha potuto fare altro che confessare la sua partecipazione alle quattro rapine ed è stato messo agli arresti domiciliari, mentre Metelia è rimasto in custodia cautelare in carcere, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.