Milano, genitori in guerra per i vaccini del figlio: decide il tribunale

12 Agosto, 2017, 15:20 | Autore: Minervina Schirripa
  • I vaccini possono indebolire il sistema immunitario. Falso

L'obiettivo della legge è recuperare e mantenere i livelli di copertura vaccinale ottimali raggiunti negli anni scorsi, anche in Toscana, e che oggi registrano un significativo calo al di sotto della soglia considerata di sicurezza dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (95%).

Anti-poliomielitica; Anti-difterica; Anti-tetanica; Anti-epatite B; Anti-pertosse; Anti-Haemophilus Influenzae tipo B; Anti-morbillo; Anti-rosolia; Anti-parotite.

Regione Puglia e Ufficio scolastico regionale sono impegnati per rendere semplice e agevole la produzione della documentazione, che già a partire dai prossimi mesi sarà resa disponibile nei reciproci sistemi informativi.

La vaccinazione contro la varicella, che è obbligatoria per i nati dall'anno 2017, viene somministrata dopo il compimento dell'anno di età.

Sono fortemente raccomandate e per questo offerte attivamente e gratuitamente ai nuovi nati le vaccinazioni anti-meningococco C, anti-meningococco B, anti-pneumococco, anti-rotavirus. In questo modo si eviterebbe l'assalto dei genitori ai servizi di igiene pubblica delle aziende e ai pediatri.

In caso di mancata effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro. Succede a Milano, dove i giudici con una sentenza del 31 luglio scorso hanno anche dato un preciso avvertimento ai genitori: se la decisione dei servizi sociali non verrà seguita, il bambino potrebbe essere tolto alla coppia.

Uno dei punti più delicati del provvedimento è quello che riguarda la documentazione che prova l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie. L'autocertificazione può essere presentata direttamente alla scuola/istituto, o inviata per via telematica agli indirizzi mail, quando esistenti, reperibili sul sito dell'istituto stesso. La legge prevede che l'attestato si ottenga rivolgendosi alla Asl o al pediatra di famiglia, che ovviamente certificheranno anche l'ommissione per problemi di salute o il differimento temporaneo. Andrà presentato il libretto delle vaccinazioni e l'azienda o il medico rilasceranno l'attestazione con le informazioni richieste. La mancata presentazione dei documenti ufficiali comporta la decadenza dell'iscrizione.

Questo servizio, a regime, consentirà alle scuole di avere i dati in tempo reale (le scuole hanno l'obbligo di comunicare all'ASL, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati), alle famiglie di evitare la presentazione della documentazione, agli ambulatori vaccinali di procedere con lettera di invito alla chiamata attiva e gratuita di tutti i non vaccinati.

Le scadenze per l'anno scolastico 2017-2018 sono: • entro il 10 settembre 2017 la documentazione richiesta deve essere presentata ai servizi educativi e alle scuole per l'infanzia incluse quelle private non paritarie - la mancata presentazione di tale documentazione preclude l'ammissione • entro il 31 ottobre 2017 la documentazione richiesta deve essere presentata alla scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado e ai centri di formazione professionale - la mancata presentazione di tale documentazione non preclude l'ammissione • entro il 10 marzo 2018 coloro che, (entro il 10 settembre o il 31 ottobre), hanno presentato dichiarazione resa ai sensi del DPR 28/12/2000 n.445 (autocertificazione), dovranno comunque presentare la documentazione richiesta.

Per gli altri gradi di istruzione la presentazione della documentazione non costituisce requisito di accesso alla scuola dell'obbligo (scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado) e ai centri di formazione professionale.