Uova contaminate, anche l'Italia tra Paesi coinvolti

11 Agosto, 2017, 17:21 | Autore: Sofia Staffieri
  • Il Belgio ammette: insetticida nelle nostre uova

La Commissione europea convocherà una riunione d'emergenza con i ministri dei Paesi coinvolti nel caso delle uova contaminate. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea.

Secondo la Commissione UE, i Paesi che posso aver ricevuto uova contaminate sono, oltre all'Italia, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Francia, Svezia, Regno Unito, Austria, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Danimarca.

La questione delle uova contaminate con il Fipronil si sta allargando a macchia d'olio: dopo Olanda e Germania, lotti ritirati anche in Francia.

Circa 180 fattorie olandesi sono state temporaneamente chiuse, mentre continuano le analisi sui campioni e la procura ha aperto un'inchiesta per risalire alla fonte della contaminazione. Il ministro ha precisato che il primo lotto, da 196mila uova, è stato venduto tra il 16 aprile e il 2 maggio senza nessun "impatto per la salute". Tra i destinatari di prodotti a rischio figurano anche due Paesi fuori dall'Unione europea: Svizzera e Hong Kong. "In tal senso il Ministero deve disporre, attraverso i Nas, controlli capillari sul territorio, verificando l'assenza del fipronil nei prodotti alimentari trasformati e bloccando l'ingresso in Italia di alimenti che potrebbero essere stati realizzati con uova a rischio". Altamente tossico, usato per proteggere le coltivazioni così come in veterinaria contro pulci, pidocchi e zecche, il Fipronil può avere effetti anche sulle api da miele. In seguito, una seconda partita di 48 mila uova olandesi è stata venduta dalla catena di discount Leader Price tra il 19 e il 28 luglio. "L'Afsca e i suoi laboratori - spiega l'agenzia in una nota - stanno attualmente conducendo ricerche per spiegare la differenza nei risultati e l'agenzia spera di ricevere chiarimenti al più presto possibile", sottolineando al tempo stesso che le uova incriminate erano state bloccate dai negozi fin dal 18 luglio e quindi il rischio per i consumatori non dovrebbe sussistere. Da inizio agosto sono state fermate per indagini (alcune hanno già ripreso l'attività) 195 aziende in Olanda, 86 in Belgio, 5 in Francia e 4 in Germania. Un'esposizione massiccia al fipronil può determinare danni a reni, fegato e tiroide. La Commissione europea rileva che la responsabilità "primaria" per la sicurezza alimentare "spetta agli stati membri" e si tiene equidistante, ma "monitora attentamente la situazione". Il proprietario della società belga è sospettato di aver aggiunto del fipronil al Dega-16. I due amministratori di Chickfriend, Martin van B. e Mathijs IJ., pochi giorni fa avevano chiuso il sito web e la loro pagina di Facebook, e sembravano essere scomparsi nel nulla.

Da quel momento si sono susseguiti ritiri del prodotto da centinaia di supermercati in tutto il Vecchio Continente.