Terremoto all'Asp di Catanzaro, nove indagati: due finiscono agli arresti domiciliari

17 Luglio, 2017, 15:18 | Autore: Alighiero Casassa
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Eseguite nove misure cautelari, due arresti domiciliari e sette provvedimenti interdittivi, nei confronti di nove dirigenti e funzionari dell'azienda sanitaria di Catanzaro da parte dei militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, diretti e coordinati dalla procura della repubblica di Catanzaro.

Secondo gli inquirenti, in pratica, sarebbero stati sperperati i fondi concessi all'Azienda sanitaria per la partecipazione al Progetto denominato "Stopandgo", acronimo di "Sustainable Technology For Older People-Get Organised". Contestualmente le fiamme gialle stanno anche eseguendo un sequestro di beni per oltre 300 mila euro. I dirigenti coinvolti a vario titolo nell'attuazione dell'iniziativa, una volta ottenuta l'anticipazione finanziaria dall'istituzione europea, per un ammontare di oltre 300 mila euro, secondo l'accusa, anzichè perseguire gli obiettivi prefissati, hanno sperperato le provvidenze pubbliche. Per altri sette dirigenti é stata disposta l'interdizione per un anno dagli incarichi ricoperti all'interno dell'Asp.

In particolare, Giuseppe Romano, di 54 anni, destinatario di una delle ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari, responsabile unico e referente del progetto per l'Asp di Catanzaro, avrebbe travisato le finalità del progetto e richiesto e ottenuto, per sé e per altri indagati, la liquidazione di ingenti indennità "fuori busta paga", spesate con denaro proveniente dai fondi europei, predisponendo la documentazione connessa alle erogazioni con il concorso di Rocca Ieso, 49 anni, anche lui finito ai domiciliari. Poi si contano 7 persone con misure interdittive con sospensione immediata del servizio di un pubblico ufficio e si tratta di: Francesco Francavilla, Maurizio Rocca, Silvia Lanata', Giuseppe Fazio, Dario Marino, Giuseppe Pugliese e Francesco Grillone.