Migranti: da Ue ok a codice Italia per le Ong

17 Luglio, 2017, 14:54 | Autore: Alighiero Casassa
  • Migranti nuovo codice Ong e visti temporanei le soluzioni che non bastano

L'incontro ha permesso di condividere un testo il quale prevede regole che consentiranno di disciplinare l'attività svolta dalle organizzazioni non governative nel Mediterraneo centrale. "I sindaci dei Nebrodi hanno sempre accolto i migranti e continueranno a farlo, ma servono le giuste strutture e anche un coordinamento istituzionale migliore", aveva spiegato Vincenzo Lionetto, primo cittadino di Castell'Umberto. L'iniziativa è stata apprezzata come un passo importante per il nostro Paese. Già in occasione del Consiglio dei ministri dell'interno dell'Unione, tenutosi a Tallin, era stata accolta in modo positivo la proposta italiana, con l'impegno di inserirla nel piano di azione dell'UE. Nel corso dell'assemblea i sindaci hanno ribadito la volontà di aderire ai progetti degli Sprar e hanno detto di essere favorevoli all'accoglienza dei migranti ma concordata con gli enti locali. Il codice, secondo quanto e' finora trapelato, rappresenta un vero e proprio decalogo con indicazioni ben precise e principi portanti: dal divieto di entrare nelle acque libiche a quello di trasferire i migranti soccorsi su altre navi, dalla regolamentazione dei segnali luminosi alla dichiarazione delle fonti di finanziamento, dal possesso di certificazioni di idoneita' tecnica all'obbligo di trasmettere le informazioni utili alle autorita' di polizia italiane per l'attivita' investigativa.

L'Italia potrebbe concedere visti temporanei a rifugiati e migranti approdati sulle coste della Penisola, permettendo loro di circolare liberamente nello spazio Schengen. Lo rivela il Times parlando di questo piano come "l'opzione nucleare" del governo italiano per risolvere la crisi dei migranti. Ma a riguardo fonti del governo hanno prontamente smentito quanto scritto dalla stampa britannica. Oggi pomeriggio con Salvini al governo non sbarca più un finto profugo in Italia salvo tutti, soccorro tutti e li porto indietro o li dirigo verso altri porti europei. Era stata dei Radicali Riccardo Magi ed Emma Bonino l'idea di utilizzare la direttiva europea 2001/55 ("norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli stati membri che ricevono sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi), scritta dopo la guerra dei Balcani per far fronte all'aumento dei flussi migratori".