I curdi: al Baghdadi è vivo

17 Luglio, 2017, 20:27 | Autore: Alighiero Casassa
  • Nessuna conferma su morte di al-Baghdadi, ucciso un leader Isis in Afghanistan

Warda al Jassem ha deciso di tornare a casa a Raqqa, in Siria, sfidando la paura, per innaffiare le piante di vite che sono nel piccolo giardino dell'abitazione che ha dovuto lasciare il mese scorso per l'offensiva dell'alleanza di combattenti arabi e curdi siriani sostenuta dagli Stati Uniti contro le truppe dell'Isis.

Il rimpallo di notizie si lega però anche alla guerra propagandistica che oppone i due principali fronti impegnati nella lotta all'Isis, in concorrenza fra loro.

L'uccisione di Sayed non è stata confermata dall'Isis.

Abou Bakr al Baghdadi, califfo dell'autoproclamato Stato islamico è ancora vivo. La seconda conferma è arrivata dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, una Ong vicina all'opposizione al regime di Assad che diceva di aver appreso la notizia della morte di al Baghdadi "da alti comandanti dell'Isis" nella provincia orientale siriana di Deir Ezzor tuttora sotto controllo dei jihadisti.

Così i servizi antiterrorismo curdi e iracheni riaprono il giallo sulla presunta morte del leader dello Stato Islamico, l'uomo che nel 2014, da una moschea della città irachena di Mosul, annunciò la nascita del Califfato. E' quanto scrive oggi l'emittente saudita Al Arabiya, sottolineando che "tra i pochi leader rimasti, Jalaluddin al-Tunisi è il più qualificato a prendere il posto di al Baghdadi". "Crediamo che sia vivo al 99%", ha spiegato. I funzionari americani dicono di non sapere se è morto o vivo.