La Turchia di Erdogan ricorda il fallito golpe

16 Luglio, 2017, 09:46 | Autore: Alighiero Casassa
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È la minaccia che il presidente turco Recep Tayyip ha lanciato nel discorso tenuto in occasione dell'anniversario del fallito golpe dello scorso anno, che ha richiamato nelle piazze della Turchia centinaia di migliaia di manifestanti.

A distanza di un anno resta in vigore lo stato d'emergenza. Sul primo ponte che collega Asia ed Europa a Istanbul, nel tardo pomeriggio è iniziata la 'marcia di unità nazionale'.

Esattamente un anno fa, parte dell'esercito scese in strada coi carri armati per rovesciare il governo di Erdogan. Alla marcia sull'ex ponte del Bosforo, ribattezzato dei Martiri del 15 luglio, si unirà lo stesso Erdogan, giunto in aereo da Ankara scortato da jet F-16.

Un bagno di folla che sarà solo l'inizio di una lunga notte di commemorazioni. A partire dall'ora della preghiera della sera (1.05 locali) nelle 81 province della Turchia la gente scenderà in piazza per una "guardia della democrazia", vale a dire un presidio delle piazze che durerà circa 24 ore.

Poche ore prima gli uomini morti in difesa dell'attuale uomo forte erano stati ricordati anche nel corso di una sessione speciale del Parlamento di Ankara, durante la quale il premier Binali Yildirim ha affermato che "la notte più buia divenne una notte degli eroi", paragonandola a una "seconda guerra di indipendenza" dopo quella alla caduta dell'impero ottomano nel 1923. "Non c'è modo di addolcire il tradimento dell'amicizia della Turchia", ha detto, riferendosi alla mancata estradizione dagli Usa di Fethullah Gulen, considerato la mente del golpe, e all'asilo concesso in alcuni Paesi europei ai suoi presunti accoliti. Ma "nonostante tutto, continueremo a essere sinceri con l'Ue per ancora un po di tempo".