Sky e Mediaset piratati: la Finanza sequestra nove siti web

28 Giugno, 2017, 16:40 | Autore: Amata Cozzo
  • Gdf vs streaming Sky e Mediaset pirata secondo maxi-blitz a Cagliari

Erano 89 i server che alimentavano nove siti pirata che fornivano illegalmente i contenuti di Sky e Mediaset.

I malviventi però a quanto pare si erano prontamente riorganizzati, aprendo altri nove portali e una piattaforma telematica per continuare a vedere illegalmente gli accessi alle due note TV a pagamento.

Le indagini erano iniziate nel settembre 2016 e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Cagliari, il dott. Venivano offerti contenuti pirata sia in modalità "streaming live", cioè in diretta, che in modalità "streaming on demand", fruibili, quindi, a richiesta degli internauti.

Una operazione lunga e laboriosa, che ha visto anche la collaborazione delle unità anti piracy di Sky e Mediaset che, grazie il supporto della digital content protection e della "firma" presente nei video, hanno iniziato a monitorare la rete vagliando tutte le proposte di streaming presenti e raggruppando quelle che avevano dei tratti in comune. "Pirate on Demand" è il nome in codice dell'operazione che ha portato al sequestro di un giro di IPTV illegali che permetteva ai suoi abbonati di usufruire dello "straming on demand" dei due servizi Sky e Mediaset. Questa ricerca ha aiutato a restringere il campo, trovando una serie di indirizzi IP e siti internet ricorrenti.

Due le persone indagate che avrebbero gestito le attività: un soggetto residente in provincia di Varese, ritenuto dagli investigatori l'amministratore commerciale della piattaforma illegale e un secondo residente nel Maceratese, che, in concorso con l'amministratore commerciale della piattaforma web investigata, avrebbe gestito tecnicamente i flussi per la fruizione dei contenuti illeciti e per l'approvvigionamento dei siti pirata.

Sono stati, così, sequestrati personal computer, decoders, tessere Sky, un tvbox, carte ricaricabili poste pay, uno smartphone, un router, un tv encoder, una tv kplus. A carico di entrambi gli indagati sono state così riscontrate reiterate violazioni alla legge sulla protezione del diritto d'autore e reati riguardanti la frode informatica e la contraffazione.