Banche venete: "Avvenuta cessione a Intesa"

27 Июня, 2017, 18:35 | Autore: Sofia Staffieri
  • Brillante Piazza Affari. Vola Intesa dopo deal banche venete

Roma, 26 giu. (askanews) - Il salvataggio di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca "è un'operazione necessaria e inevitabile, con costi contenuti per lo Stato". Così come non ci sono conseguenze per chi ha sottoscritto un fondo di investimento o titoli di stato attraverso Popolare Vicenza o Veneto Banca: non ci sarebbero stati comunque, perché la proprietà è del risparmiatore. I debiti che queste due banche hanno non vanno a carico dei contribuenti. Terzo elemento fondamentale, il pieno rispetto delle norme Ue: l'operazione si svolge "totalmente all'interno delle regole europee", assicura Panetta.

Il contratto siglato da Intesa Sanpaolo che riguarda le due banche venete "include una clausola risolutiva, che prevede l'inefficacia del contratto e la retrocessione alle banche in liquidazione coatta amministrativa del perimetro oggetto di acquisizione, in particolare nel caso in cui il decreto legge non fosse convertito in legge, ovvero fosse convertito con modifiche o integrazioni tali da rendere più onerosa per Intesa Sanpaolo l'operazione, e non fosse pienamente in vigore entro i termini di legge".

Invito pertanto la Giunta ad attivarsi immediatamente con Veneto Sviluppo, finanziaria della Regione Veneto, affinché supporti le aziende venete e Banca Intesa in questo percorso di rimodulazione beneficiando di tutte le garanzie deliberabili da Veneto Sviluppo, anche grazie all'accesso al fondo di garanzia per le PMI (L. 662/96) ed alla misura di riassicurazione del credito, in un'ottica di mitigazione del l'assorbimento patrimoniale in capo alle Banche. Quanto al tema degli esuberi Gros Pietro afferma che l'obiettivo è quello di giungere a uscite volontarie. Lo sostiene, intervistato dal Gr1 il presidente di Intesa SanPaolo, Gian Maria Gros Pietro, secondo il quale la sua banca "si fa carico di crica 30 miliardi". In fine ci si attendeva almeno una parola sul fatto che l'azione giudiziaria, per i più svariati motivi probabilmente indipendenti dalle situazioni locali della Magistratura, proseguono al rallentatore e che il Governo avrebbe inviato tutto l'aiuto possibile e necessario per affrontare con certamente questo problema. "Peraltro, Intesa Sanpaolo aveva dato la sua disponibilità a sottoscrivere una quota parte di un versamento di 1,2 miliardi per un ulteriore capitalizzazione delle due banche, non andata in porto per l'insufficiente partecipazione del sistema bancario". Il decreto legge "prevede inoltre misure di ristoro per titolari di strumenti finanziari subordinati retail".

L'intervento assicura la tutela di tutti i risparmiatori e dei creditori senior. In una nota la Banca Popolare di Vicenza rassicura sulla soluzione della crisi.

Nessuna conseguenza ci dovrebbe essere per i clienti, che già dalla mattina di oggi potranno effettuare le consuete operazioni senza variazioni, ma sotto responsabilità di Intesa Sanpaolo.