Vaccini: scoppia il caso Lorenzin e la (falsa) circolare di Gardaland

20 Giugno, 2017, 13:19 | Autore: Minervina Schirripa
  • Decreto Vaccini, Lorenzin a Zaia «Spero ci ripensi. Obbligo necessario»

Un decreto che, secondo Zaia, è coercitivo. "Stiamo valutando l'ipotesi di rendere obbligatori 11 vaccini (polio, tetano, difterite, pertosse, morbillo, rosolia, parotite, epatite B, Haemophilus, pneumococco, meningococco C) per una durata limitata, che potrebbe essere da cinque a dieci anni", ha spiegato Agnès Buzyn, sottolineando che "l'Italia lo ha fatto la settimana scorsa". Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, oggi a Verona.

L'APPLICABILITÀ DEL DECRETO. "Il ministro Lorenzin non ha affatto bisogno del consenso del Veneto, ha una maggioranza in Parlamento: si faccia convertire in legge il decreto indipendentemente dal nostro ricorso alla Corte Costituzionale". E sulla prima non sono tanto sicuro. "Questo è profondamente sbagliato sempre, diventa drammatico quando si tratta il tema salute". Innanzitutto perché il decreto è dato dall'urgenza e dalla necessità che abbiamo di riportare in brevissimo tempo i dati di immunizzazione di massa in Italia sopra, il 95 per cento.

"Spero che Zaia ci ripensi: vorrei chiamare veramente la Regione Veneto alla riflessione, così come se ci fossero altre Regioni" ad impugnare il decreto vaccini. A ribadirlo è non solo l'amministrazione del parco divertimenti, ma lo stesso Assessore alla Sanità del Veneto, Luca Coletto che - secondo l'ANSA - avrebbe contestato le dichiarazioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e riportate dal Gazzettino: "Il Veneto ha gravi carenze nella copertura vaccinale e di questo non si può far finta di niente, anche agli occhi del mondo".

Tornando alla Regione Veneto, il ministro ha proseguito: "Riterrei che errare è umano, ma perseverare è diabolico".

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