Brexit, al via i negoziati tra Ue e Gran Bretagna

20 Giugno, 2017, 08:13 | Autore: Alighiero Casassa
  • Gb la May tra incendio e Brexit rischia la sfiducia

Il divorzio tra Londra e l'Unione, sancito lo scorso anno di 23 giugno prende forma e inizia il suo percorso amministrativo nelle stanze del Berlaymont. "Vogliamo che abbiano gli stessi diritti che hanno oggi".

Crollano i consumi di vino in Gran Bretagna, con il prezzo medio di una bottiglia che ha raggiunto i 6,3 euro (5,56 sterline) con un aumento costante a partire dal referendum sull'uscita dall'Unione Europea. Gli euroscettici hanno ancora un peso molto forte nella maggioranza, decisamente indebolita per i Conservatori e per la Premier dopo i risultati delle ultime elezioni generali, e dunque non sono piaciute le ultime dichiarazioni d'intenti della May che, per recuperare consenso in maniera trasversale, avrebbe aperto a coloro che vogliono invece un approccio più soft riguardo l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.

Al momento l'Europa gode di una posizione di forza per tre diversi motivi. Una toppa che non si capisce fino a che punto possa però essere risolutiva in concreto. Una sconfitta su tutta la linea per la politica della May. Una persona è morta e una decina sono rimaste ferite, tre delle quali sono gravi. L'Europa chiede al Regno Unito che ai tre milioni di europei residenti Oltremanica venga concesso un diritto di residenza a vita.

Autunno 2017: "il governo di Londra presenta la legge (Great Repeal Bill) che annullerà l'atto del 1972 (European Communities Act) che sanciva l" incorporazione della legislazione europea in quella britannica. Secondo le stime dell'UE, il Regno Unito per ottenere la Brexit deve pagare un conto di circa 60-80 miliardi, le risorse che il Paese si è impegnato a versare nel bilancio europeo.

Al via i negoziati per la Brexit.

Sul luogo dell'attentato si è recato anche il leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, in quanto deputato eletto nel collegio di Londra dove è avvenuto l'attacco. Mentre per l'Autorità bancaria europea sembra una lotta tra Francoforte, Parigi e Lussemburgo. L'Unione di fronte a queste pretese non ci sta, e mette in cima alla lista delle priorità la tutela dei diritti dei cittadini europei che studiano, lavorano e vivono nel Regno Unito. Non un ritorno al passato, ma comunque un controllo. Stranamente, durante la conferenza stampa è stato appena menzionato il futuro accordo finanziario per il divorzio, forse perché è chiaro che su questo punto la battaglia sarà durissima, e non c'è affatto il consenso fra le parti che già si intravede per gli altri due temi.

Assai più probabile che il voto referendario sia stata l'ennesima espressione di disagio socio-economico, dopo molti anni di riduzione del potere d'acquisto degli stipendi ed un welfare ridimensionato da tagli a ripetizione.