Barbiana in attesa di Papa Francesco

20 Giugno, 2017, 11:55 | Autore: Alighiero Casassa
  • Pontefice

Don Giuliano sarà uno dei parroci ad ascoltare martedì Papa Francesco: "Non ce lo aspettavamo, ci aspettavamo prese di posizione in favore di chi si è battuto per riscattare la povera gente, come ha fatto don Lorenzo negli anni che è stato a Barbiana, ma non che papa Francesco venisse a pregare sulla sua tomba". In chiusura, dopo il saluto del cardinale Betori, il discorso all'aperto alla presenza degli ex allievi, di un gruppo di sacerdoti e di alcuni ragazzi seguiti da realtà educative della diocesi.

Il Papa a Bozzolo, monsignor Lanfranconi: "Ecco perché ho chiesto di beatificare don Mazzolari Il vescovo emerito di Cremona, monsignor Dante Lanfranconi, è stato colui che ha avviato il processo di beatificazione di don Primo Mazzolari. Don Mazzolari non è stato uno che ha rimpianto la Chiesa del passato, ma ha cercato di cambiare la Chiesa e il mondo attraverso l'amore appassionato e la dedizione incondizionata". Il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, lo ha annunciato nella visita di Papa Francesco a Bozzolo.

Il cardinale Bassetti: la grande eredità di don Primo.

Anche peggio andò, riguardo alle sua posizione sugli eserciti armati, a don Lorenzo Milani, che finì sul banco degli imputati e che alla fine fu riabilitato dalla Giustizia italiana quando era già morto. "Perché essi hanno visto lontano, e seguirli ci avrebbe risparmiato sofferenze e umiliazioni". "È questa fede che ti porta a impegnarti per la dignità della persona umana, per l'inviolabilità dei suoi diritti". Quella dei poveri è definita da don Primo un'esistenza scomodante, e la Chiesa ha bisogno di convertirsi al riconoscimento della loro vita per amarli così come sono. Per lui il povero è quasi un fratello carnale di Gesù. Diceva: "'il cristiano non dovrebbe contarli i poveri, ma abbracciarli'". "Don Primo ha svolto il suo ministero lungo i fiumi, simboli del primato e della potenza della grazia di Dio che scorre incessantemente verso il mondo", ha spiegato Francesco: "La sua parola, predicata o scritta, attingeva chiarezza di pensiero e forza persuasiva alla fonte della Parola del Dio vivo, nel Vangelo meditato e pregato, ritrovato nel Crocifisso e negli uomini, celebrato in gesti sacramentali mai ridotti a puro rito".

Espressioni analoghe Francesco ha utilizzato in un altro testo bellissimo dedicato al parroco di Bozzolo che Giovanni XXIII chiamava la "Tromba della Val Padana", la raccolta di articoli di don Primo Mazzolari curata da padre Leonardo Sapienza (il reggente della Casa Pontificia), il Papa ha scritto che "ci farà bene leggere e meditare queste pagine molto attuali".

Trattandosi per desiderio del Papa di una visita privata e non ufficiale, a Barbiana non saranno previsti incontri con le autorità civili e militari: pertanto, come precisa l'Arcidiocesi di Firenze tutta l'organizzazione è stata fatta nel rispetto della volontà del pontefice. "Credo che il Papa ci lascerà un messaggio per comprendere ancora meglio l'eredità lasciataci da don Primo e la sua attualità nella Chiesa del nostro tempo".