Barbiana aspetta Papa Francesco

20 Giugno, 2017, 11:49 | Autore: Alighiero Casassa
  • Papa Francesco con il cardinale Giuseppe Betori arcivescovo di Firenze

Poi andrà a Barbiana per rendere omaggio a don Lorenzo Milani. Così Papa Francesco nella parrocchia di don Primo Mazzolari, a Bozzolo, nel Mantovano, prima di recarsi a Barbiana, provincia di Firenze, dove visse e insegnò don Lorenzo Milani. Una volta a Barbiana, le persone si accomoderanno nel giardino della casa in attesa del Santo Padre che qui terrà il discorso, dopo il saluto del card. La stessa che gli anziani del paese ricordano bene perché, dopo aver bussato, bisognava tendere le orecchie: la voce "grossa" di don Primo si doveva fare largo fra le pigne di libri che lo coprivano fino a nasconderlo. Accompagnato dal parroco don Gianni Maccalli, è entrato in chiesa e si è fermato in una lunga preghiera sulla tomba di don Mazzolari, collocata in fondo alla navata di destra.

Mentre in piazza Mazzolari i curiosi che resistono al solleone guardano gli ultimi lavori di sistemazione dei maxi schermi, in oratorio i più di 120 bambini giocano come in una normale giornata di Grest: "Abbiamo pregato per l'arrivo di Francesco e domani lo aspetteremo tutti assieme", dice don Gabriele Barbieri, vicario parrocchiale. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. "Qui parla don Primo", ha esordito il presule, che "continua a consolare i semplici e a infastidire quelli che si credono potenti", perché "la profezia di Bozzolo è quella di Nazaret, che il Concilio e i suoi Papi stanno facendo diventare la profezia di Roma".

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. E che assomigliano molto ai rozzi scarponcini neri con i quali Lui, il Papa delle favelas, ha sostituito nel protocollo pontificio i ricercati mocassini di 'marocchino rosso' usati da suoi predecessori.

Si prepara un evento mediatico assimilabile alle fiction televisive che propinano preti detective e suore psicologhe. Così il parroco di Bozzolo e il priore di Barbiana hanno fatto dell'esilio un trono, la redenzione immanente e la loro voce e il loro silenzio sono rimasti intatti.

I sacerdoti hanno invitato i fedeli a vivere il pellegrinaggio di Francesco "con genuino spirito di fede, non come un'occasione mondana", e Bozzolo ha risposto con uno stile che sarebbe piaciuto anche alla "tromba dello Spirito Santo", come lo definì Giovanni XXIII.

"Mazzolari è una delle figure di prete che hanno profondamente inciso nella mia formazione seminaristica", lo ha affermato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, nell'omelia della chiesa di San Pietro in Bozzolo (provincia di Mantova, diocesi di Cremona) durante la messa svoltasi lo scorso 23 aprile, in occasione del 58° anniversario della morte dell'arciprete lombardo, giornalista, scrittore, polemista, scomparso il 12 aprile 1959. "Talmente da renderli disposti per amore di Cristo e come Cristo anche a soffrire le offese e le ingiurie di quegli stessi apparati del conformismo clericale che non hanno sopportato il dono della libertà dei figli Dio, il dono con cui il Mistero stesso ha reso preziosamente uniche le loro vite, a beneficio di tutti".