Musei: Pd, ok scelta direttori stranieri

27 Mag, 2017, 12:29 | Autore: Adone Liotta
  • No direttori stranieri per il museo: il Tar annulla le nomine

Com' noto da stamani, però, il Tar ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per aprire le selezioni a candidati internazionali.

Il Ministero dei Beni Culturali e il ministro Franceschini hanno annunciato l'immediato ricorso al Consiglio di Stato e successivamente hanno diffuso i dati relativi a visitatori e incassi dei musei coinvolti. E perfino il ministro della Giustizia Andrea Orlando si espone in maniera chiara sui Tar parlando all'Aria che tira su La7: "andrebbero cambiati, senza demonizzarli, precisando meglio qual è la competenza della politica e quella di un tribunale amministrativo". Quelli coinvolti sono le Gallerie Estensi di Modena (direttore: Martina Bagnoli), il Museo archeologico nazionale di Taranto (Eva Degl'Innocenti), il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (Carmelo Malacrino), Museo archeologico nazionale di Napoli (Paolo Giulierini), Palazzo Ducale di Mantova (Peter Assmann).

Ieri il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con due sentenze relative a due ricorsi presentati da altrettanti candidati al concorso indetto dal Mibact nel 2015 per 20 direttori di musei, ha annullato cinque nomine.

Per diverse ragioni. Irregolarità procedurali, innanzitutto, anche se quella che ha fatto maggiore scalpore è stata la norma che impedirebbe a stranieri di ottenere il posto di direttori nei musei italiani.

Via quindi a Schmidt per gli Uffizi, 47enne esperto di arte fiorentina- Tedesca anche Cecile Hollberg, storica e manager della cultura che dirige, sempre a Firenze, la Galleria dell'Accademia. Ma in questi cinque ci sono anche tre italiani. A Brera la gestione è stata affidata al museologo e manager culturale James Bradburne, 59 anni, ex direttore di Palazzo Strozzi, canadese di cittadinanza britannica, già direttore della Fondazione Palazzo Strozzi. La corte, infine, ha bocciato la scelta di condurre questi incontri a porte chiuse. Così, Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum, ha commentato la notizia della bocciatura da parte del Tar del Lazio di alcune nomine, tra cui la sua. "Non abbiamo sbagliato perché abbiamo provato a cambiare i musei: abbiamo sbagliato perché non abbiamo provato a cambiare i TAR".

Tale sistema tuttavia non solo mantiene una esclusione da tutti i posti di lavoro pubblici degli stranieri titolari di un ordinario permesso di lavoro, ma continua a riservare ai soli cittadini italiani tutti i posti di lavoro indicati nel Dpcm 174/94. La nomina di dirigenti pubblici stranieri, chiamati a esercitare poteri, è vietata nel nostro ordinamento.