Terrorismo, fermato un tunisino a Padova

20 Mag, 2017, 00:47 | Autore: Sofia Staffieri
  • ANSA                       Digoa

Due fratelli tunisini, di 34 e 32 anni, entranti residenti a Foggia sono stati oggetto di una operazione antiterrorismo coordinata dalla Dda di Bari ha portato all'esecuzione di due diversi provvedimenti. Uno di loro è stato sottoposto a fermo per apologia di terrorismo e detenzione di armi mentre il fratello, rintracciato a Padova, è stato notificato un decreto di espulsione. Secondo la ricostruzione dell'antiterrorismo l'uomo, regolarmente residente in provincia di Foggia, era in contatto con ambienti legati alla criminalità locale.

Entrambi avevano poi contatti tramite Facebook con alcune persone vicine all'estremismo islamico e pubblicavano sul social network post inneggianti alla jihad.

L'operazione denominata "Barakaat", tesa a prevenire e debellare il fenomeno dei cosiddetti lupi solirari ispirati al Daesh/Issis, è partita dopo le indagini avviate nel 2016 e dirette dalla Procura Distrettuale di Bari, con il supporto della Procura della Repubblica di Foggia. Lo scorso 13 maggio è stato espulso il fratello 32enne dell'indagato, rintracciato a Foggia. Il 34enne, inoltre, "era solito accompagnare i documenti di propaganda con la frase 'Lo Stato Islamico sopravvivrà". Nel corso di una conversazione online l'estremista aveva anche esaltato Anis Amri, l'attentatore dei mercatini di Natale di Berlino.

Oltre a diffondere a lodare l'Isis su internet, possedeva illegalmente un'arma da fuoco. Dalle indagini è emerso che anche lui aveva manifestato nel web posizioni filo-jihadiste.