Inter, Ausilio: "Spogliatoio spaccato, De Boer fu un errore"

20 Mag, 2017, 09:57 | Autore: Sofia Staffieri
  • Piero Ausilio direttore sportivo dell'Inter insieme a Javier Zanetti

Se invece - aggiunge a Tuttomercatoweb.com - si crea un gruppo magari anche giovane di italiani poi i risultati arrivano.

Quali sono state le cause della disastrosa stagione nerazzurra?

Le polemiche in casa Inter non si placano.Il direttore sportivo neroazzurro Ausilio durante il Corso di Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva all'Università degli Studi di Milano ha colto l'occasione per lanciare una frecciatina velenosa nei confronti della società neroazzurra. E' stato Thohir a fare un bel business e a favorire l'inizio di un percorso che prevede il rinforzarsi ma tenendo contro anche dei ricavi. "Oggi tutto deve essere proporzionato ai ricavi e noi abbiamo l'obbligo di adeguarci alle condizioni che ci impongono". Dopo la retrocessione hanno lavorato seguendo un'idea di business con una grande visione dal punto di vista manageriale. E' una forbice che può ancora allargarsi e si fa fatica a recuperare, perché non si recupera con il calciomercato'.

Come si può migliorare la situazione attuale? La nuova proprietà cinese potrebbe tranquillamente comprare i giocatori più famosi tipo Cristiano Ronaldo, ma la verità è che non possiamo farlo perché c'è quel famoso Financial Fair Play, che tiene conto dello sviluppo del club, che a sua volta deve avere una struttura che gli permette di arrivare a giocatori di una certa importanza. "Abbiamo bisogno di tempo e di non commettere errori, cosa che non è successa quest'anno". Così siamo andati su un tecnico che non conosceva il calcio italiano. "L'Inter ha programmato male, abbiamo cambiato quattro allenatori, arriveremo settimi o ottavi". Questa volta non sono state le prestazioni oscene dei giocatori in campo ad aver scatenato il putiferio, ma le dichiarazioni al veleno del direttore sportivo Piero Ausilio, fresco di rinnovo fino al 2020. Siamo lì tutti i giorni.

Sandro Mazzola, grande ex giocatore dell'Inter e anche ex dirigente nerazzurro, esprime il suo parere sulle dichiarazioni di Ausilio ed esterna un pensiero comune a tanti tifosi: "Dice che non c'è gruppo, ma quest'Inter l'ha fatta lui...". Questo divario non si riduce prendendo i migliori calciatori, perché poi i migliori calciatori vanno dove ci sono più soldi, dove possono giocare la Champions. Al quesito se la scelta ricadrà su un tecnico come Conte, Ausilio replica: "Stiamo pensando ad allenatori con quelle caratteristiche, però poi vai a vedere e tutti i top sono al Chelsea, al Tottenham, all'Atletico Madrid, alla Juve, ecc".

Poi sono arrivati gli acquisti di Gabigol e Joao Mario, non richiesti né dall'allenatore né dal ds.