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Inter, Ausilio senza freni: un flop totale

20 Mag, 2017, 00:56 | Autore: Lucilla Lucia
  • Piero Ausilio direttore sportivo dell'Inter insieme a Javier Zanetti

Il dirigente, intervenendo al corso di perfezionamento in Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva, presso l'Università degli Studi di Milano, parla senza filtri raccontando le verità di casa Inter.

"A una settimana dall'inizio della stagione, per mille motivi, si decide di mandare via Mancini o se ne è andato lui..." La conferma in merito arriva dal Ds Ausilio che, da Parigi a Londra, è in tour per l'Europa probabilmente non solo per la ricerca del nuovo allenatore, ma anche per la campagna acquisti e cessioni che entrerà nel vivo nelle prossime settimane con l'apertura del calciomercato estivo. "Cambiando 4 allenatori arriveremo settimi, eppure gli stessi che dicono che ora la rosa è scarsa prima parlavano dell'Inter come della vera antagonista della Juve".

A tale proposito, Ausilio ha, infatti, rilasciato la seguente dichiarazione: "Manca il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità e valori umani".

Un aspetto, quello del Financial Fair Play, su cui Ausilio torna, a dimostrazione della sua centralità: "impone di avere una struttura che permetta di arrivare a giocatori di una certa importanza". Perciò bisogna rischiare ed investire su giocatori giovani. La battuta a proposito di Gabigol ("Quello è qualcosa di diverso, non posso spiegarlo") nasconde una linea difensiva che fa acqua da tutte le parti. Siamo al terzo anno e stiamo ripartendo con un nuovo progetto. È in quei momenti che devi dare sostegno all'allenatore. È un percorso che richiede tempo, idee, management. Moratti non ha guadagnato un euro dall'Inter, ha sempre seguito la passione co gestione familiare. Ma servono giocatori che facciano reparto da soli, non serve una rivoluzione.

Ma i problemi nerazzurri sembrano anche altri, soprattutto interni: "Ad Appiano non c'è gente che non si allena". Non ci sono cattivi ragazzi, arrivano al mattino, fanno colazione insieme e si allenano bene, si fermano a pranzo.

Oggi in Italia il club dominante è la Juventus: "Noi abbiamo un tetto salariale da rispettare e tra la Juventus che partecipa regolarmente alla Champions e noi ci sono circa 200 milioni di differenza". Lo ha detto Allegri, ma anche Sarri e Spalletti.

"Sul futuro allenatore:" Bisogna confrontarsi con situazioni contrattuali e di mercato. Conte? Stiamo pensando ad allenatori con quelle caratteristiche, però poi vai a vedere e tutti i top sono al Chelsea, al Tottenham, all'Atletico Madrid, alla Juve, ecc.

L'attacco più pesante verso la squadra dell'Inter giunge dalla persona che nessuno si sarebbe mai aspettata: Piero Ausilio.