Fincantieri: Calenda, accordo con Stx France "grande operazione di politica industriale"

20 Mag, 2017, 06:16 | Autore: Alighiero Casassa
  • Fincantieri, è fatta: 79,5 milioni per i cantieri Saint Nazaire

Il gruppo italiano ha firmato l'accordo per l'acquisizione del 66,66% del capitale di Stx France.

L'accordo con l'attuale azionista Stx Europe prevede un prezzo di acquisto per la quota oggetto dell'operazione di 79,5 milioni, che la società pagherà tramite risorse finanziarie disponibili.

Eventuali modifiche alle previsioni del Piano Industriale 2016-2020 di Fincantieri saranno valutate e comunicate alla luce del perfezionamento degli accordi tra i futuri azionisti di Stx France.

Il presidente, Giampiero Massolo, ha indicato in assemblea la presenza di 164 azionisti con il 76,27% del capitale.

"Abbiamo concluso l'operazione nel migliore dei modi" e "stamattina ho ricevuto molti complimenti nei quali mi hanno sottolineato che per la prima volta, dopo dieci anni, acquisiamo una società francese". "Chapeau allo Stato francese - ha quindi aggiunto Bono, riferendosi ai negoziati sull'acquisizione e all'avversione all'accordo di parte dei sindacati francesi -, che difende i propri insediamenti industriali, come auspico che faccia anche lo Stato italiano". Il gruppo ha circa 2.600 dipendenti e una rete di oltre 500 fornitori e nel 2016 ha generato ricavi per circa 1,4 miliardi di euro.

Competizione Europa vs Resto del Mondo. "La sfida per il futuro è spingere ancora di più sulla strada del consolidamento dell'industria europea" ha sottolineato Bono osservando che "l'Europa ha la necessità di consolidare la propria industria". Così l'ad di Fincantieri Giuseppe Bono, soffermandosi con i giornalisti sulla firma dell'accordo per l'acquisizione del 66,66% di Stx France.

Approvato il bilancio 2016 dall'assemblea degli azionisti di Fincantieri che si è svolta oggi a Trieste. Carico di lavoro complessivo pari a euro 26,6 miliardi e pari a circa 6 anni di lavoro se rapportato ai ricavi del 2016: il backlog al 31 marzo 2017 è pari a euro 20,8 miliardi (euro 15,4 miliardi al 31 marzo 2016) con 103 navi in portafoglio e il soft backlog è pari a circa euro 5,8 miliardi (circa euro 3,8 miliardi al 31 marzo 2016).