Vaccini, come funziona dopo i 6 anni

19 Mag, 2017, 21:57 | Autore: Amata Cozzo
  • Vaccino esavalente sotto inchiesta: è pericoloso per la salute? Dietro si celano interessi economici?

"Il primo obiettivo del decreto era superare le difformità a livello regionale e dare un'unica linea di indirizzo". "L'obbligo delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola scatterà dal prossimo settembre per la fascia 0-6 anni - specifica la ministra della Salute -, ma questa strada dell'obbligo riguarda l'intero arco da 0 a 16 anni anche se con modalità diverse".

"Per la scuola dell'obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini - continua Gentiloni - produrrà da parte dell'autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti".

Il nuovo piano di vaccinazione entrerà in "modo graduale", visto "il sistema sanzionatorio" e la necessità di "aggiornare e coinvolgere le famiglie", ha spiegato il premier Gentiloni. Con la nuova norma si sale a svariate migliaia di euro. Così, dunque, un antivaccinista con un buon reddito potrebbe, pagando una sanzione, non vaccinare i propri figli esponendo loro e gli altri al rischio di essere infettati. I vaccini obbligatori saranno dodici per l'età che va da 0 a sei anni. Per le scuole dell'obbligo, invece, la mancata vaccinazione porterà a una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori, come chiesto dalla ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, e criticato da più parti nel mondo della sanità. In pratica, per i bambini fino a 6 anni. Dalle elementari in poi, nel caso in cui il bambino non sia in regola o sia in lista d'attesa per vaccinarsi viene messo sotto osservazione.

"Devo dire che si è visto giusto" rimarca Ciriani, ricordando che nel testo da lui proposto alla richiesta dell'obbligatorietà dei vaccini "raccomandati" (vaccinazione antidifterica, antipoliomielitica, antitetanica, antiepatite virale B) si univa quella dell'estensione dell'obbligatorietà anche alle vaccinazioni per pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella, infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib), meningococco C, pneumococco, influenza e papillomavirus. "Stiamo ora studiando degli accorgimenti per evitare difficoltà burocratiche alle famiglie e per dare indicazioni stringenti alle asl per l'applicazione della legge". "Stiamo immaginando misure di intervento delle Asl, fermo restando però - ha quindi sottolineato Lorenzin - che qualora come ministero dovessi ravvisare l'esistenza di una situazione di allarme, ho potere di intervento e ordinanza che non ho timore di esercitare".