Iran al voto: sfida moderati e conservatori, favorito Rohani

19 Mag, 2017, 23:56 | Autore: Alighiero Casassa
  • IRAN: AL VOTO VENERDI' 19 MAGGIO

Scegliendo tra due ayatollah, il presidente uscente Hassan Rohani e il conservatore Ebrahim Raisi, un seyed con il turbante nero simbolo di discendenti dalla famiglia del Profeta, gli iraniani decideranno se continuare o meno l'apertura al mondo esterno simboleggiata dall'accordo sul nucleare del 2015. Secondo la stessa emittente pubblica gli aventi diritto al voto sono 56 milioni, su una popolazione nazionale di 80 milioni. Lo ha detto stamattina, esortando al voto, il religioso moderato candidato e presidente in carica Rohani. Inoltre, l'Iran è un importante partner economico con cui l'Italia ha notevolmente incrementato gli scambi negli ultimi anni, sia in termini di commerci sia di investimenti, e non solo in ambito energetico, visto che siamo il secondo partner economico tra i Paesi Ue dopo la Germania.

Hassan Rouhani, il favorito, è stato il presidente della stabilità, dell'inclusione e della moderazione.

Tuttavia le minacce lanciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump di rottamare la storica intesa nucleare insieme all'annunciata visita del presidente americano al rivale regionale dell'Iran, l'Arabia Saudita, in programma in questo fine settimana, rischia di mettere sempre più in pericolo la politica di distensione perseguita da Rohani. Servirebbe dunque un leader in grado di proseguire su questa rotta, promuovendo l'afflusso di investimenti esteri che possono contribuire a creare opportunità professionali. Ma proprio su quell'accordo, contestato dai conservatori, sembrano giocarsi le sorti di queste elezioni che qualcuno ha definito una specie di referendum popolare su quella scelta.

Raisi può contare anche sul sostegno dei pasdaran, gli antichi Guardiani della rivoluzione, che hanno penetrato ormai l'esercito e tengono in mano l'economia del Paese. Ma "oltre alla stabilità dei prezzi, all'aumento delle sovvenzioni alle persone a basso reddito e alla buona situazione dei servizi sanitari", c'è poi un'altra cosa sottolineata da Sajjad e che piace particolarmente ai giovani: "Con Rohani si è aperta una nuova era, così anche internet e social network sono cresciuti". Non sono mancate piccole risse e diverbi tra i sostenitori dei due schieramenti, che sono state ovunque risolte con il pronto intervento della polizia, presentissima nelle strade, in tutti questi giorni e soprattutto da giovedi' notte. Ebrahim Raisi è stato indicato come un possibile successore della Guida Suprema Ali Khamenei, 77 anni, malato ma deciso a garantire continuità alle istituzioni della Repubblica islamica e che non vorrebbe lasciare la massima istanza del Paese in mano a un governo con un presidente ostile ai falchi del regime. Un ostacolo alla sua vittoria potrebbe essere la nazionalità di sua moglie, francese.

Per quanto riguarda il ruolo dei due principali sfidanti del fronte conservatore, il sindaco di Teheran Qalibaf, e Raeisi, Pedde osserva la loro tendenza nei dibattiti ad utilizzare argomenti prettamente populisti. I cambiamenti economici e sociali sono ancora molto lenti. Secondo l'agenzia di stampa semi ufficiale 'Fars', la conta dei voti inizierà a mezzanotte mentre i risultati sono attesi entro 24 ore dalla chiusura delle urne.

"C'è stata molto polemica anche in occidente rispetto alla presenza delle donne nello stadio, per il divieto che era stato loro imposto".