Inps, crollano i contratti a tempo indeterminato

19 Mag, 2017, 22:46 | Autore: Sofia Staffieri
  • Il Jobs Act non funziona, crollano i contratti a tempo indeterminato

Trend di crescita anche nelle costruzioni con il +19,7%. È quanto emerge dall'Osservatorio sul precariato dell'Inps.

Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-marzo 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.500 euro (32,7% contro 35,4% di gennaio-marzo 2016).

Cala anche il numero degli apprendisti trasformati a tempo indeterminato: in questo caso, il decremento è ancora più consistente (-17,3%).

Nel primo trimestre dell'anno, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +322.000, superiore a quello del corrispondente periodo del 2016 (+266.000). A calare però sono le assunzioni più stabili, quelle a tempo indeterminato.

Continuano a salire le cessazioni dei rapporti di lavoro anche nei primi tre mesi del 2017. Tale risultato è frutto dell'aumento del 29,5% delle assunzioni di lavoratori con un contratto di lavoro di apprendistato rispetto al +16,5% per il tempo determinato, mentre le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato hanno fatto registrare, rispetto al periodo gennaio-marzo del 2016, un calo del 7,6%. Tendenze in linea con le dinamiche osservate nei mesi precedenti. Negli stessi settori si osserva inoltre una crescita delle assunzioni in apprendistato (+ 35,8% nel commercio, turismo e ristorazione e +22,1% nelle costruzioni) e una "significativa" crescita dei contratti di somministrazione (+14,4%). Nel solo mese di marzo le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono state 102.757 in aumento su febbraio (89.948) ma in calo su marzo 2016 (107.830). E continuano ad aumentare i licenziamenti di lavoratori a tempo determinato: tra gennaio e marzo infatti ne sono stati licenziati 143 mila, in aumento del 2,9% rispetto al dato di gennaio-marzo 2016. Nello stesso mese sono state inoltrate 353 domande di disoccupazione e 1.139 domande di mobilita', per un totale di 111.334 domande, il +12% rispetto al mese di marzo 2016 (99.435 domande). Nel primo trimestre i nuovi contratti stabili, incluse le trasformazioni da apprendistato o da contratti a termine, sono stati 398.866, ma il saldo tra i nuovi posti e le cessazioni di contratti stabili è stato di 17.537 contro i 41.731 dello stesso periodo dello scorso anno e i 214.765 nuovi contratti "netti" (612.158 attivazioni meno 397.393 cessazioni) attivati nel primo trimestre 2015. "Significativa" invece la contrazione delle dimissioni: -3,5% rispetto a gennaio-marzo 2016.