Corruzione nei trasporti marittimi, indagati anche Crocetta e il sottosegretario Vicari

20 Mag, 2017, 00:02 | Autore: Alighiero Casassa
  • Rolex in cambio di un emendamento sottosegretario indagato

Anche il governatore siciliano Rosario Crocetta risulta indagato nell'inchiesta che ha coinvolto l'armatore Ettore Morace. Crocetta è accusato di concorso in corruzione e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri. Nel mirino degli inquirenti anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l'amministrazione regionale e lo avrebbe favorito nel predisporre il bando del 2014: la figlia della Severino lavorava alla Ustica lines. Proprio qualche giorno fa la compagnia di navigazione era stata premiata dal governatore Rosario Crocetta con una "speciale attestazione di merito come azienda di eccellenza". Lo scossone nel mondo politico siciliano è forte.

Nello specifico sotto la lente di ingrandimento della Procura sono finite le nuove gare del trasporto marittimo avvenute fra il 2015 e il 2016, valevoli per un totale di 63 milioni di euro per le isole minori tramite aliscafi e 56 milioni di euro per la Siremar. Per gli investigatori Morace, grazie ai suoi rapporti con politici come Vicari e Fazio e alla connivenza di consulenti e funzionari della Regione, avrebbe consolidato il suo impero. La moglie del proprietario, Vittorio Morace, padre dell'armatore finito in manette, è nella lista degli assessori designati da Fazio in caso di sua elezione. Vicari, invece, avrebbe ricevuto un Rolex del valore di 5mila euro che le avrebbe consegnato il fratello, Manfredi, dipendente di Morace. Entrambi sono indagati per corruzione. Dopo pochi giorni, il 24 dicembre, Vicari al telefono lo ringrazia. L'armatore sarebbe riuscito a condizionare la politica regionale in materia di trasporti marittimi. Ed è attorno a questa circostanza che ruota l'inchiesta su Crocetta.

Sull'episodio dell'invito in barca di Morace, dice: "Non ho avuto alcun rapporto con Morace per la mia vacanza a Filicudi".

Perché Morace e Fazio si rivolgono alle due personalità: "Lo scopo delle interlocuzioni con i due professionisti - spiega il gip - era quello di sottoporre al vaglio dei due interlocutori qualificati sia la sentenza del TAR, a loro dire "scandalosa", che i nominativi dei legali individuati per la formazione del collegio difensivo per il ricorso al Consiglio Giustizia Amministrativa". Quando i magistrati vorranno, mi presenterò e riferirò quello che so, fatti e notizie utili alle indagini.