Ambiente: Ue, Italia sotto accusa per discariche e fogne

19 Mag, 2017, 21:47 | Autore: Amata Cozzo
  • Ambiente: Ue, Italia sotto accusa per discariche e fogne

La Commissione europea, come anticipato martedì dall'ANSA, ha deferito mercoledì l'Italia alla Corte di giustizia Ue per la mancato bonifica o chiusura di 44 discariche che "costituiscono un grave rischio per la salute umana e l'ambiente".

Malgrado "alcuni progressi", le misure necessarie non sono state adottate entro maggio 2017, sicché la Commissione ha deciso di portare l'Italia in Corte di Giustizia, per velocizzare il processo. L'Italia, si legge nel comunicato della Commissione, deve però "assicurare che i candidati al ricollocamento arrivati nel Paese siano incanalati in modo ordinato attraverso hub e centri creati appositamente".

L'Italia viene deferita alla Corte di giustizia dell' Ue per il problema dei rifiuti e la sua gestione. Misure per cui la Commissione "ha di recente stanziato 15,33 milioni di euro". In più, secondo la sentenza di condanna, si sarebbe dovuto versare una penalità semestrale per i ritardi nelle mancate bonifiche, a partire da un importo iniziale di 42 milioni e 800mila euro.

Delle 198 discariche del dicembre 2014 a giugno 2016 ne restavano da sanare 155, ora sono circa 100. E questo quasi otto anni dopo la scadenza dei termini.

Va considerato, inoltre, che ogni giorno se ne scoprono altre. Multe salate, salatissime, che per l' Abruzzo si traducono in sanzioni da 13 milioni di euro. "E' una questione di credibilità istituzionale e politica, anche rispetto a chi ha rispettato le regole", ha spiegato Avramopoulos. Oltre a ciò - ha aggiunto Pedicini - dobbiamo evidenziare le gravi bugie e i dati falsi forniti il 2 dicembre 2014 dal Ministro all'Ambiente. La Corte ha già pronunciato sentenze di condanna nei confronti di Bulgaria, Cipro e Spagna. Com'è chiaro, era una palese menzogna, tenuto conto dell'intervento annunciato oggi dalla Commissione europea.

Le norme europee, recepite dall'Italia nel 2003 con apposito decreto legislativo, dividono i siti di discarica in tre categorie: discariche per rifiuti pericolosi, discariche per rifiuti non pericolosi e discariche per rifiuti inerti (che non si decompongono o bruciano, quali ghiaia, sabbia e roccia).

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