Demian Bichir su Alien: Covenant - "Non puoi dire no a Ridley Scott"

14 Mag, 2017, 12:36 | Autore: Adone Liotta
  • Cinema: venerdi' 'Alien night' al The Space

Il nuovo capitolo della saga di Alien uscirà in tutte le sale l'11 maggio e promette un ritorno alle origini horror del primo capitolo con una massa infinita di xenomorfi all'attacco degli umani. L'iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione col Ravenna Nightmare Film Fest, rassegna realizzata in compartecipazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, in collaborazione con GialloLuna NeroNotte e sostenuta dal contributo della Regione Emilia Romagna.

"Nello spazio nessuno può sentirti urlare": era il 1979 quando questa frase lanciò
il film "Alien" segnando l'approdo alla
fantascienza di Ridley Scott, che aveva
debuttato nel 1977 con il film in costume "I duellanti".

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto. Sono i quattro registi che si sono succeduti al timone della saga primigenia di Alien, a dimostrazione della dimensione multiculturale della creatura aliena creata dall'artista visuale Hans Rudolf Giger (peraltro nato e vissuto in Svizzera).

Manca davvero poco ormai per l'arrivo di Alien Covenant nei cinema italiani. Ecco, la novità di questo capitolo diretto da Scott è che quando il manipolo di eroi arriva sul nuovo "casuale" pianeta spunta un altro Fassbender, questa volta biondo e frivolo come un paggio, che difende i coloni dai mostri, e soprattutto si crogiola nella sua grotta modello Hannibal Lecter dove colleziona disegni a china di forme viventi, probabili origini del mondo.

La sceneggiatura di Alien: Covenant è frutto della collaborazione di Michael Green, Jack Paglen e John Logan.

Se il video in copertina vi fa troppa paura, potete rilassarvi (si fa per dire) con il trailer di Alien: Covenant. Il dettaglio più ovvio sono quelle strisce che nel film possiamo vedere alla base delle macchine. Grazie ad una perfetta sintesi tra i due mondi cinematografici, che pur sono legati tra loro, con Alien: Covenant ci troviamo di fronte ad un ibrido tra fantascienza e thriller, a cui si aggiunge un pizzico di psicologia.

Alien Covenant cerca un equilibrio tra le caratteristiche di successo della saga, specialmente il ripetersi delle dinamiche d'azione, con punti di novità come la traccia filosofica che però non è approfondita mai quanto si dovrebbe. "I fan, in una maniera abbastanza divertente non hanno in alcun modo la decisione finale in cose come queste, ma sono un riflesso dei tuoi pensieri, dei tuoi dubbi su qualcosa e ti aiutano a capire se hai ragione o torto". C'è l'imprescindibile tematica aliena, di matrice fantascientifica, ma c'è ancor di più questo desiderio insito nell'uomo di voler superare i propri limiti: ed ecco che il viaggio interstellare ai confini della galassia diventa emblema dell'oltrepassare le Colonne d'Ercole, con conseguenze inimmaginabili. Visivamente Covenant si presenta affascinante, sia per lo sviluppo drammaturgico che scenotecnico. Siamo frutto di semplice evoluzione biologica oppure parte di un disegno più grande? I misteri sono evidenti e non c'è quella suspense che avevamo conosciuto con Alien: non c'è una scena memorabile se non quella della donna morta nell'acqua.

Protagonisti della pellicola gli attori Michael Fassbender, Katherine Waterston e Billy Crudup.