Incendio Pomezia, ora si teme emergenza amianto e diossine

08 Mag, 2017, 05:52 | Autore: Alighiero Casassa
  • Proseguono le operazioni dei Vigili del Fuoco nel sito della Eco X

In seguito all'incendio è intervenuto anche l'Osservatorio Nazionale Amianto, associazione che rappresenta e tutela le vittime e dei familiari esposti ad amianto.

"Nel comunicato stampa diffuso dalla ASL - prosegue l'Ona -, si legge infatti che è 'possibile la presenza di coperture in cemento amianto sui capannoni dell'impianto'".

Centinaia di pellicole cinematografiche (le cosiddette 'pizzè) sono andate a fuoco nello stabilimento EcoX sulla Pontina Vecchia.

Chi transitava su via Pontina, importante arteria molto trafficata, si è trovato di fronte un muro di aria scura.

Ma l'allerta resta alta dopo la nota inviata dal direttore generale della Asl Rm6, Narciso Mostarda che ha fatto scattare l'ordinanza "finestre chiuse" in 21 comuni della provincia romana. In fumo plastica, carta e altri materiali riciclabili. In quel cassone - l'uomo indica un cumulo di materiali all'interno del cancello non coinvolto dalle fiamme - come si può vedere ci sono cassette della frutta, sedie e niente di pericoloso.

Il rogo è divampato all’interno del deposito che contiene materiale plastico carta e altri rifiuti riciclati
Il rogo è divampato all’interno del deposito che contiene materiale plastico carta e altri rifiuti riciclati

"Per questo chiediamo agli organi competenti, Procura, Nas e Ministero della salute, di disporre il sequestro di tutti i beni ortofrutticoli, vinicoli, lattiero-caseari e di altra natura coltivati e prodotti nell'area investita dalla nube, fino a che non ci sarà assoluta certezza circa l'assenza di possibili contaminazioni tossiche" aggiunge. In nessun rilevamento, viene assicurato da parte dell'Agenzia, "è stato riscontrato un superamento dei limiti di sicurezza". I consigli della autorità sono di non aprire le finestre come cautela; sempre come misura di cautela le scuole sono state chiuse. Oltre a queste stazioni sono stati considerati anche i dati rilevati dal mezzo mobile, posizionato nel centro abitato di Albano Laziale. L'Arpa Lazio ha installato una centralina per il monitoraggio della qualità dell'aria, mentre i vigili del fuoco hanno lavorato per domare le fiamme e stamattina hanno iniziato le indagini sulle cause dell'incendio insieme alla polizia giudiziaria.

Anzio e Nettuno hanno passato un'intera notte avvolti dal pessimo fumo e la sensazione è che i comuni limitrofi (Pomezia, i Castelli, Aprilia, Latina, Anzio) non se la stiano passando affatto meglio.

L'azienda di stoccaggio di rifiuti continua a bruciare.

Ciò non toglie che la sensazione fisica avvertita nella zona interessata dalla "nube" resti sgradevolissima. L'odore è acre e forte e già ieri alcune persone si sono rivolte al pronto soccorso per sintomi seppur lievi. Le farmacie della piccola cittadina a sud di Roma sono state assaltate, tutti a chiedere le mascherine con filtro e le scorte ormai sono terminate. "Arriveranno lunedì, quando saremo tutti morti intossicati", dice sconsolato un residente.