Casa » Sport

Tommasi: 'Punire i rapporti tra calciatori e ultrà'

09 Aprile, 2017, 04:55 | Autore: Lucilla Lucia
  • Tommasi

Lo afferma Damiano Tommasi, presidente dell'AIC, l'associazione di categoria dei calciatori. "L'apice si è toccato con la partita di Europa League Roma-Fiorentina, nell'aprile 2015, con i giocatori che interloquivano con i tifosi". "Il capitano del Napoli, Hamsik, ha rivestito un ruolo non consono a quello dei calciatori in campo".

Il presidente dell'AIC, Tommasi, lancia la sua proposta: "Sbagliato che le squadre vadano sotto la Curva, serve la squalifica per i giocatori". Per Tommasi non è accettabile che i calciatori "tollerino la contestazione quando il risultato non è buono purché non ci sia un'aggressione". "Il caso di Taranto, dove i giocatori sono state aggrediti da 30 persone incappucciate, è figlio di un sentito dire di tre giocatori che si 'sarebbero venduti' delle gare", ha osservato.

Il fenomeno di truccare le partite di calcio, meglio noto nel mondo delle scommesse come "match fixing", "incide spesso su eventi di violenze e minacce nel mondo del calcio". In questi campionati, al di là di tante cose positive, non c'è visibilità dell'evento e fioccano le possibilità di scommesse. "I calciatori - ha osservato Tommasi, che è stato un importante giocatore della Roma e della Nazionale italiana - sono troppo spesso non preparati alla gestione di certi fenomeni".

Non abbiamo praticamente più visto nulla del genere in A, ma il fenomeno resiste nelle serie minori: a marzo i giocatori dell'Ancona, che milita in Lega Pro, hanno vissuto l'umiliazione di dover consegnare le proprie maglie agli ultras stufi dei risultati deludenti dello loro squadra; consegna al centro anche di un giallo, prima confermata da un dirigente del club e poi smentita dalla società.