Inchiesta Consip, riesame si riserva su scarcerazione Romeo

30 Марта, 2017, 15:05 | Autore: Amata Cozzo
  • Inchiesta Consip, riesame si riserva su scarcerazione Romeo

La procura ha espresso parere negativo alla sua scarcerazione.

Il pm Mario Palazzi aveva evidenziato come Romeo e il suo consulente Italo Bocchino (quest'ultimo indagato per traffico di influenze) abbiano sollecitato in un primo momento il trasferimento degli atti da Napoli a Roma (fascicolo aperto nella Capitale il 19 gennaio scorso) salvo poi, dopo l'arresto di Romeo (1 marzo), chiedere che tornino, per connessione, al vaglio della procura del capoluogo partenopeo.

Doppio stop per il collegio difensivo di Alfredo Romeo. I difensori di Romeo hanno annunciato che impugneranno la decisione in Cassazione.

Romeo è accusato di aver versato somme di danaro, a partire dal 2012 e per 100 mila euro complessivi, al dirigente Consip Marco Gasparri per essere agevolato nelle gare bandite dalla centrale appaltante della pubblica amministrazione.

Ad invalidare la linea difensiva di Alfredo Romeo giungerebbero le rivelazioni dello stesso Gasparri, unitamente alle intercettazioni telefoniche e alla deposizione di Luigi Marroni, amministratore delegato di Consip.

I suddetti avvocati sono Alfredo Sorge, Francesco Carotenuto e Giovanni Battista Vignola e, in tutela del proprio assistito, hanno presentato una memoria di circa cento pagine in cui denunciano l'inutilizzabilità delle prove a sostegno dell'accusa. La difesa di Romeo ha, inoltre, puntato il focus sulla competenza territoriale e ha fatto domanda di trasferimento dell'Inchiesta dalla Procura di Roma, che attualmente se ne occupa, alla Procura di Napoli. In un'inchiesta gigantesca che ha visto finire nel registro degli indagati, tra gli altri, anche Tiziano Renzi (padre dell'ex premier) e il ministro dello Sport Luca Lotti. Sempre oggi la Corte d'Appello di Roma ha respinto l'istanza di ricusazione avanzata dai difensori della Romeo Gestioni nei confronti del gip Gaspare Sturzo chiamato a decidere sulla richiesta di interdizione avanzata dalla Procura.