Banco Bpm, per completare procedura recesso si guarda a Consulta

02 Gennaio, 2017, 16:30 | Autore: Minervina Schirripa
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Il Banco Bpm, terza banca italiana nata dalla fusione tra la Bpm e il Banco Popolare e unica aggregazione finora realizzata tra le Popolari, debutta lunedì 2 gennaio in Borsa e nella sua operatività.

Le banche non hanno avuto un 2016 molto semplice.

Intanto nel resto d'Europa la giornata oggi è partita all'insegna della debolezza, ma in seguito gli indici si sono ripresi, tanto che il Cac40 ora sale dello 0,37%, preceduto dal Dax30 che guadagna lo 0,84%.

Mps resta sempre fuori dai giochi dopo che il 23 dicembre la Consob ha prorogato la sospensione "fino a quando, anche in esito alla definizione ed approvazione del programma di rafforzamento patrimoniale di Banca Mps da parte delle competenti autorità, non sarà ripristinato un corretto quadro informativo sui titoli".

L'azione del nuovo Banco Bpm in apertura delle contrattazioni varrà 2,3 euro con una capitalizzazione di 5,5 miliardi di euro. Ieri a Verona si è tenuto il cda del nuovo istituto: il presidente Carlo Fratta Pasini ha nominato i due vice presidenti Guido Castellotti e Maurizio Comoli, l'amministratore delegato Giuseppe Castagna, e deliberato il conferimento delle relative deleghe al direttore generale Maurizio Faroni e ai due condirettori generali, Domenico De Angelis e Salvatore Poloni. Il piano industriale presentato nella primavera scorsa prevede di ridurre lo stock di almeno 8 miliardi entro il 2019.