M5S: firme false, Di Vita si rifiuta di fare saggio grafico

02 Dicembre, 2016, 12:51 | Autore: Amata Cozzo
  • Superato l'ostacolo dopo che alcuni indagati non si erano sottoposti al saggio grafico

Sostiene di non aver rilasciato il saggio grafico - che potrebbe facilmente escluderla dal sospetto di aver falsificato le firme - perché lei, Riccardo Nuti e Claudia Mannino sono "sotto attacco mediatico e additati come dei delinquenti di terz'ordine, la feccia della politica, il disonore del Movimento 5 Stelle" e poi perché "prima deve uscire tutto e poi rispondo a tutto. Allora sarò lo stesso Riccardo Nuti di sempre, quello che non abbassa mai la testa". Il deputato palermitano sospeso dal Movimento 5 Stelle, per l'inchiesta sulle presunte firme false presentate alle comunali del 2012, rompe il silenzio e affida il suo sfogo a un post su Facebook.

Nei giorni scorsi, davanti ai pm che l'avevano interrogato, Nuti si era avvalso della facoltà di non rispondere. "Sono sempre il Riccardo Nuti che a Palermo ha lottato contro un intero sistema di potere, di mafia bianca e nera - scrive ancora Nuti su Fb - proprio quell'impegno, senza gloria e arricchimento, mi ha consentito di rappresentare una comunità e una speranza alla Camera dei Deputati".

Di certo si nota una certa rabbia per gli elogi arrivati a chi ha deciso di vuotare il sacco davanti ai magistrati. Ha invece risposto la tredicesima indagata, l'attivista Alice Pantaleone.

"Chi si è autosospeso, a quanto pare, è chi si è autoaccusato o ha confermato le accuse. E chi, dall'interno del Movimento, sta perorando "altre" cause continuerà a non avere vita facile".

Sono stati due interrogatori lampo. Anche lei, come Nuti e Claudia Mannina, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

"Mi è veramente difficile valutare il fatto che alcuni dei coinvolti si siano decisi a parlare, e così attendo di sapere cosa è realmente successo e con quali escamotage siano state tirate in ballo anche le persone ignare, non solo parlamentari che fa più notizia e scalpore ma anche attivisti ed ex attivisti che la causa del M5S l'hanno ormai abbandonata da tempo per ragioni personali", prosegue Di Vita. E' l'appello di Paola Taverna in un video sul Blog di Grillo è per l'evento di domani 2 dicembre alle ore 17 a Torino dove il Movimento 5 stelle chiuderà con un grande evento sul palco in piazza San Carlo la campagna #IoDicoNo per votare "No" al prossimo referendum costituzionale. In silenzio pure Riccardo Ricciardi, marito della deputata Loredana Lupo, che consegnò al Comune le firme per la presentazione alle elezioni amministrative del 2012.