Truffati 24 comuni, arrestato il direttore di Gesenu

30 Novembre, 2016, 16:46 | Autore: Alighiero Casassa
  • Rifiuti truffa milionaria in Umbria 14 arresti

La truffa sarebbe consistita nella produzione di centinaia di migliaia di bollette arrivate ai cittadini recanti le indicazioni di prestazioni e servizi mai forniti.

Una vera e propria truffa ai danni dello Stato per diversi milioni di euro quella che ha portato alla luce l'operazione Spazzatura oro connection, condotta in queste ore dal Corpo forestale e dalla Guardia di Finanza di Perugia, su ordine del gip e coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Perugia.

In manette è finito un dirigente di Gesenu Spa, la società che gestisce i servizi di nettezza urbana; i reati ipotizzati a carico di 14 indagati sono sasociazione per delinquere, traffico di rifiuti, truffa, frode nel commercio e in pubbliche forniture, inquinamento ambientale, gestione illecita di rifiuti e violazioni alle prescrizioni ambientali. La Guardia di Finanza, a sua volta, ha fornito, a partire dall'estate 2015, il proprio apporto specialistico, per gli aspetti economici e patrimoniali.

Il tutto per scoprire l'esistenza di un'associazione a delinquere finalizzata al traffico ed alla gestione illecita di rifiuti, inquinamento ambientale, e numerose violazioni alle prescrizioni delle autorizzazioni ambientali. A seguito di ciò l'A.G. ha provveduto ad informare le massime autorità regionali per le verifiche e l'adozione delle necessarie misure di sicurezza.

Seguiranno ulteriori notizie in merito all'operazione ancora in corso.

Il direttore operativo di Gesenu, Giuseppe Sassaroli, è stato arrestato alle prime luci di mercoledì nell'ambito di una maxi operazione che ha portato al sequestro del Bioreattore nella discarica Tsa di Borgogiglione, dopo che nei giorni scorsi era stata sequestrata anche Pietramelina, oltre che di beni societari e personali per oltre 27 milioni di euro. Grazie alla collaborazione tra le due forze di polizia messe in campo dalla Procura della Repubblica di Perugia, è stato quindi possibile svelare l'illecita attività di raccolta e gestione dei rifiuti posta in essere in Umbria dal gruppo GESENU, che ha prodotto, nel tempo, ingenti danni all'ambiente con potenziali ripercussioni sulla salute e sul portafoglio degli ignari cittadini che pagavano le tasse di smaltimento.